Adams è diventato indispensabile: anche senza segnare cambia il Torino di Abate
Contro l'Udinese lo scozzese ha inciso nell'azione del vantaggio e ha confermato quanto il suo rientro possa cambiare peso e movimenti dell'attacco granata.
Ché Adams è tornato e il Torino ha subito ritrovato un riferimento offensivo capace di incidere anche senza segnare. Contro l'Udinese lo scozzese è rimasto in campo per circa un'ora, come previsto dopo il recente infortunio, ma il suo contributo è stato immediato.
Nell'azione del vantaggio granata, Adams si è liberato in area e ha colpito il palo: sulla respinta Daniel Bragança ha trovato il gol dell'1-0. Un episodio che fotografa bene il suo peso nel gioco offensivo del Toro.
Adams cambia il volto dell'attacco
In questa prima parte di stagione Adams si è già dimostrato uno dei giocatori più incisivi della squadra. Prima dello stop aveva trovato la rete contro Milan e Fiorentina, ma il suo valore non si limita ai gol.
Con lui in campo, il Torino ha più profondità, più movimento e un attaccante capace di lavorare anche lontano dalla porta. La sua presenza consente inoltre a Giovanni Simeone di non dover sostenere da solo tutto il peso offensivo.
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| CHE ADAMS | 19 |
| Attaccante | Scozia |
| Scheda giocatore → |
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Con Adams anche Simeone può beneficiarne
Il ritorno alle due punte è una delle soluzioni su cui Ignazio Abate sta lavorando. Adams può attaccare gli spazi, muoversi su tutto il fronte e liberare zone utili per Simeone, che continua a cercare il primo gol in campionato.
Non è un caso che il Torino abbia sofferto maggiormente durante l'assenza dello scozzese. Contro Roma e Bologna la produzione offensiva era stata più limitata, mentre con l'Udinese il reparto ha dato segnali differenti.

Kulenovic cresce, ma Adams resta il riferimento
La crescita di Sandro Kulenovic, ancora decisivo contro l'Udinese, aumenta la concorrenza e offre ad Abate più possibilità. Ma al momento Adams sembra essere il giocatore meno sostituibile del reparto.
La gestione fisica resterà importante nelle prossime settimane, ma il rientro ha già chiarito un punto: il Torino ha bisogno dello scozzese per aumentare qualità e pericolosità negli ultimi metri.


