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Antonio Conte e Roberto D'Aversa in Napoli Torino

28^ Giornata del Campionato di calcio - Serie A - Stagione 2025/2026

Venerdì 06 Marzo 2026, ore 20,45

NAPOLI  -  TORINO: 2  -  1

Marcatori: Alisson (N) al 7' del p.t.; Elmas (N) al 23', Casadei (T) al 42' del s.t.

 

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Juan Jesus, Buongiorno, Olivera; Politano (Cap. - dal 39' s.t. Mazzocchi), Elmas, Gilmour, Spinazzola (dal 24' s.t. Gutierrez); Vergara (dal 1' s.t. Anguissa), Alisson Santos (dal 34' s.t. De Bruyne); Hojlund (dal 39' s.t. Lukaku). All.: Conte

Espulsi: nessuno.

Ammoniti: nessuno.

Cambi di sistema: nessuno.

 

TORINO (3-4-2-1): Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Lazaro, Prati (dal 33' s.t. Anjorin), Gineitis (dal 22' s.t. Casadei), Obrador (dal 12' s.t. Pedersen); Vlasic, Simeone (dal 22' s.t. Kulenovic); Zapata (cap. - dal 12' s.t. Adams). All.: D'Aversa

Espulsi: nessuno.

Ammoniti: Gineitis, Ismajli e Lazaro per gioco scorretto.

Cambi di sistema: nessuno.

 

Arbitro: Fabbri di Ravenna. Var: Maggioni di Lecco.

 

Paleari si era superato deviando in angolo una conclusione pericolosissima, a breve distanza dalla sua porta, di Olivera, ma dopo pochi minuti capitolava, non riuscendo ad intercettare un tiro, parabile, scagliato da Alisson, che Ebosse non aveva controllato a dovere. La seconda rete del Napoli è nata da un cross di Spinazzola, deviato di testa da Politano per Elmas, che così realizzava la sua prima rete in campionato.

Nell'occasione, Spinazzola ha surclassato Pedersen, e Politano è saltato più in alto di Lazaro, nonostante i maggiori centimetri d'altezza del granata, nei confronti del suo avversario. Nel primo tempo, il Toro ha effettuato due tiri ad opera di Vlasic, parati in due tempi da Milinkovic-Savic. Per contro, il Napoli ha dato vita a diverse incursioni, che però hanno prodotto solo la rete di Alisson.  Nella ripresa, D'Aversa ha effettuato diversi cambi, ma ha stupito la presenza, sino al termine dell'incontro, di Lazaro, il peggiore dei granata.

Obrador, che invece non aveva demeritato, è uscito per far posto a Pedersen, che oltre a non essere riuscito a contrastare efficacemente Spinazzola, non ha effettuato nessuna delle sue sortite sulla fascia, come spesso avvenuto in passato. Il gol di Casadei ha preso avvio da un calcio d'angolo, che Kulenovic ha deviato per Adams, la cui girata ha consentito a Casadei di colpire di testa la palla, e riaprire così la partita. Negli ultimi minuti, prima Anjorin, poi Adams hanno avuto la possibilità di pareggiare le sorti della gara, purtroppo senza successo, perchè le loro conclusioni non sono state per nulla efficaci.

Paleari, al di là dell'errore commesso in avvio di partita, si è poi distinto per alcuni interventi significativi, e Vlasic si è confermato giocatore di qualità e buona tecnica. Per contro, l'atteggiamento di Simeone è stato deprecabile; è noto il suo amore per il Napoli e per Napoli città, ma il giocatore deve avere ben presente che è un patrimonio del Torino, di cui indossa la maglia prestigiosa. Casadei ha realizzato la sua quarta rete in campionato, ma ultimamente parte sempre dalla panchina. Perchè? Lazaro, nonostante i tanti errori tecnici commessi, viene sempre schierato  titolare, e viene sostituito solo raramente.

A Kulenovic si dovrebbero offrire maggiori chances, e D'Aversa, tra i diversi compiti che deve svolgere, avrebbe anche quello di presentare un centrocampo che possa fornire maggiori opportunità agli attaccanti. Mancano dieci giornate alla fine del campionato, e il Toro dovrà disputarne cinque in trasferta e cinque in casa, ma l'ultima di queste contempla il Derby della Mole.

Un bello scherzetto del calendario. Il Toro ha trenta punti in classifica come il Cagliari e il Genoa, che ieri ha sconfitto la Roma per 2 - 1, e a tre punti di distacco si trova il Lecce, che ha sconfitto per 2 - 1 la Cremose, non senza polemiche perchè nei minuti finali della partita ai lombardi non è stato concesso un rigore, che sembrava netto.

Il Toro dovrà affrontare all'Olimpico Grande Torino, nell'ordine: Parma, Hellas Verona, Inter, Sassuolo e, appunto, Juventus; in trasferta, nell'ordine: Milan, Pisa, Cremonese, Udinese e Cagliari. By definition, non c'è nessuna partita facile, specialmente quando occorre lottare per la conquista di un obiettivo, che per il Toro, quest'anno, è la salvezza. Ma quelle contro Milan, Inter e Juventus, per un verso, presentano un grado di difficoltà maggiore, come quelle contro Parma, Cremonese e Cagliari, per un altro verso.

Il lavoro di D'Aversa, iniziato da poco, sembra dare frutti positivi, l'auspicio è che la squadra risponda efficacemente agli stimoli e agli insegnamenti del tecnico.     

Franco Venchi

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