D'Aversa - Torino, la svolta che vale la salvezza. Il futuro?
D’Aversa rilancia il Torino: numeri, analisi e futuro della panchina granata. Scopri tutti i dettagli.
Dalla crisi alla rinascita: i numeri del cambio di passo
Quando D’Aversa ha preso in mano la squadra, il Torino aveva vinto appena due partite in tutto il 2026. Una produzione offensiva sterile e una difesa fragile avevano alimentato il timore di un finale di stagione in affanno.
Con il nuovo tecnico, invece, il rendimento è cambiato radicalmente:
- 4 vittorie
- 2 pareggi
- 2 sconfitte (contro Napoli e Milan)
Il nuovo corso granata ha prodotto 14 punti su 24 disponibili, con una media di 1,75 punti a partita, ribaltando una classifica che vedeva il Torino a soli tre punti dalla zona retrocessione.
Numeri che raccontano una trasformazione concreta. Non solo punti, ma anche solidità e identità tattica, elementi che erano mancati nella prima parte dell’anno.

L’impatto tattico di D’Aversa
Un Torino più compatto e verticale
D’Aversa ha scelto di intervenire su due aspetti chiave:
- Linea difensiva solida, sempre con gli stessi interpreti
- Transizioni rapide e gioco verticale
Il Torino è diventato una squadra capace di difendersi con ordine e ripartire con efficacia, sfruttando meglio le caratteristiche dei suoi esterni e delle punte. Non solo, D'Aversa ha dato anche la giusta mentalità ai suoi giocatori, come dimostrano le parole al termine della grande rimonta contro l'Inter:
“Se avessimo anche sull'ultima circostanza creduto nella possibilità di fare gol, avremmo potuto anche ribaltare totalmente il risultato”.
Un cambio mentale evidente: il Torino ha smesso di subire e ha iniziato a gestire i momenti della gara.
Il pareggio con l’Inter: la partita della svolta
Il punto conquistato contro l’Inter non è stato un semplice risultato positivo: è stato quello che ha sancito la salvezza matematica con quattro giornate d’anticipo.
Una gara interpretata con maturità:
- difesa attenta
- poche concessioni
- gestione intelligente del possesso
Un segnale chiaro: questo Torino non è più la squadra fragile di inizio 2026.
Per approfondire la gara, puoi leggere anche:
👉 Torino Inter, grande rimonta del Toro >>>

Continuità e fiducia: le chiavi del successo
Uno degli aspetti più rilevanti è stata la continuità nei risultati, qualcosa che era completamente mancato prima.
D’Aversa ha dato:
- gerarchie chiare (terzetto difensivo sempre uguale)
- responsabilità ai leader tecnici (Vlasic su tutti)
- fiducia ai giovani (Gineitis sempre titolare)
“La squadra ha capito cosa significa indossare questa maglia”, una frase che sintetizza il nuovo spirito granata.
Non è solo una questione di numeri, ma di identità ritrovata.
Adesso quale futuro per la panchina?
La salvezza anticipata apre inevitabilmente interrogativi sul futuro. La posizione di D’Aversa resta da valutare, soprattutto alla luce delle strategie societarie.
Tra i nomi che circolano:
- Daniele De Rossi
- Ivan Juric
- Gennaro Gattuso
Profili diversi, ma accomunati da forte personalità e idee di gioco definite.
Il Torino dovrà decidere se dare continuità al progetto D’Aversa o aprire un nuovo ciclo. Una scelta che definirà le ambizioni della prossima stagione.
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