Torino-Como, granata a caccia di punti contro la squadra di Fabregas
Pesano le condizioni di alcuni elementi, da Ilkhan, alle prese con una lesione all’adduttore, a Fortini, frenato dalla pubalgia.
Martedì 27 ottobre alle 20:45, nel primo turno infrasettimanale della stagione 2026-2027, il Torino di Ignazio Abate ospiterà il Como di Cesc Fabregas allo stadio Olimpico Grande Torino. I granata, solo pochi giorni dopo la partita contro il Monza, si troveranno ad affrontare una delle squadre più in forma del campionato, attualmente quinta con 14 punti dopo aver espugnato il campo della Fiorentina col punteggio di 1-3, ma chiamata a gestire una settimana fittissima tra Serie A e la fase campionato di Champions League. Mercoledì 21, al Sinigaglia, i lariani affronteranno il Manchester United. L’incrocio con i Red Devils, che rientra tra le quote maggiorate sulle partite di Champions League, vede al momento la squadra di Fabregas leggermente favorita secondo i principali operatori. Un segnale della crescente rilevanza internazionale della squadra lombarda, che conferma quanto potrà essere impegnativo il confronto per i granata. Il doppio impegno, però, non va letto necessariamente come un vantaggio per il Torino: il Como dispone di una rosa profonda e abituata a ruotare. Sarà dunque la preparazione della gara, più della stanchezza, a fare la differenza.
Il momento del Torino: la svolta passa dal Grande Torino
Il Torino ha 10 punti in sette giornate, frutto di tre vittorie, un pareggio e tre sconfitte, dopo aver superato il Parma per 3-0, grazie a una doppietta di Simeone e al gol di Ché Adams. I primi punti erano arrivati anche lontano da casa, con il 2-1 di Firenze e l’1-1 di Bologna, mentre in casa i granata avevano ceduto a Milan e Roma prima di sbloccarsi contro l’Udinese, battuta 2-1 con le reti di Bragança e Kulenovic nel primo successo casalingo della gestione Abate. Proprio Kulenovic, decisivo dalla panchina anche a Bologna, è diventato un’arma preziosa, mentre Bragança si sta prendendo il centrocampo.
Contro il Como servirà una gara di intensità costante. Il 4-4-2 di Abate dovrà restare corto per limitare le ricezioni tra le linee di Nico Paz e chiudere le fasce, ripartendo con rapidità quando i lariani alzano il baricentro. Pesano le condizioni di alcuni elementi, da Ilkhan, alle prese con una lesione all’adduttore, a Fortini, frenato dalla pubalgia. E anche il Torino arriva alla sfida dopo tre partite in otto giorni: Parma il 19, Monza venerdì 23 e poi il Como.
Il Como e la settimana europea
Il calendario dei lariani non concede pause: dopo la vittoria del Franchi, il Como ospiterà il Manchester United il 21 ottobre, riceverà il Sassuolo sabato 24 alle 15 e, solo tre giorni dopo, sarà a Torino. Tre partite in sette giorni, con un giorno di recupero in meno rispetto ai granata. Fabregas, però, ha già dimostrato di saper gestire le rotazioni: a Firenze ha lanciato dal primo minuto Liberali, ripagato con il primo gol in Serie A, e ha ritrovato Douvikas e un Nico Paz decisivo con gol e assist.
Anche il percorso europeo racconta una squadra in crescita. Il debutto assoluto in Champions si è chiuso con un 4-1 al Lipsia, mentre a Rotterdam è arrivata la prima sconfitta, 3-2 contro il Feyenoord, che ha evidenziato qualche disattenzione difensiva. Il calendario della fase campionato riserverà in seguito anche le sfide con PSG e Barcellona, ma già adesso l’esperienza internazionale sembra aver dato fiducia al gruppo, capace di rispondere in campionato con 12 gol fatti e 7 subiti in sette giornate.
Le chiavi di Torino-Como
Torino-Como è una gara che potrebbe decidersi su pochi dettagli: la capacità dei granata di confermare i progressi mostrati, la gestione delle energie da parte del Como dopo una settimana intensa e la freddezza nello sfruttare le occasioni. Per il Torino, i punti valgono un passo verso una stagione più tranquilla; per il Como, invece, l’opportunità di restare agganciato al treno delle prime.

