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Cristian Brocchi

L’ex centrocampista, oggi opinionista e commentatore DAZN, ha analizzato il Torino in vista della sfida contro il Parma. Dalla spinta del Grande Torino al ruolo di Kulenovic, fino al rapporto tra Gilardino e la piazza gialloblù: ecco le sue considerazioni.

Il Torino si prepara alla trasferta contro il Parma, in programma per la settima giornata di Serie A 2026/27, e Cristian Brocchi analizza alcuni aspetti che possono fare la differenza per la squadra granata. L’ex calciatore di Milan, Inter, Lazio e Fiorentina, oggi opinionista e commentatore per DAZN, ha affidato a Sitiscommesse.com le proprie considerazioni sulla sfida, soffermandosi soprattutto sul peso del pubblico e sulle soluzioni offensive a disposizione di Ignazio Abate.

Tra i temi affrontati c’è anche Sandro Kulenovic, protagonista nelle ultime uscite dopo essere entrato dalla panchina. Per Brocchi, però, il centravanti non deve essere considerato soltanto un'arma da utilizzare a partita in corso.

Sandro Kulenovic, attaccante del Torino FC
SANDRO KULENOVIC | 17
Attaccante | Croazia
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BROCCHI: «QUANDO IL PUBBLICO DEL TORO CANTA, SI SENTE»

Il rapporto tra il Torino e i suoi tifosi è uno degli aspetti sottolineati da Brocchi. Il sostegno del pubblico può rappresentare una risorsa importante, soprattutto quando la squadra gioca davanti al proprio pubblico.

«La squadra che gioca in casa, quando ha il pubblico che la sostiene, riesce a dare qualcosa in più dal punto di vista energetico, caratteriale ed emotivo», ha spiegato l’ex centrocampista.

Brocchi riconosce il valore del tifo granata anche nei momenti in cui il rapporto con la società è attraversato da tensioni. «Quando il pubblico del Toro canta, si sente», è il concetto che accompagna la sua analisi.

Stadio Grande Torino, la curva Maratona

C’è però anche un rovescio della medaglia. Secondo Brocchi, «quando ci sono delle contestazioni, anche se sono rivolte al presidente, la squadra ne paga le conseguenze».

Un passaggio che richiama il peso dell'ambiente nel percorso del Torino: il sostegno dagli spalti può dare una spinta alla squadra, mentre le tensioni rischiano di condizionare il contesto nel quale i giocatori sono chiamati a esprimersi.

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KULENOVIC, NON SOLO UN'ARMA DALLA PANCHINA

Tra i protagonisti più interessanti del momento granata c’è Sandro Kulenovic. L’attaccante ha lasciato il segno entrando a gara in corso, dimostrando di poter incidere anche quando la partita è già avviata.

Per Brocchi, tuttavia, essere decisivi da subentrati non significa necessariamente essere meno efficaci dal primo minuto.

«Io sono d'accordo sul fatto che ci siano dei giocatori che, quando subentrano, sono più decisivi di altri, ma non per questo non possono essere decisivi anche se partono dall'inizio», ha osservato.

Kulenovic MVP di Bologna Torino

Una riflessione che riguarda direttamente le scelte di Ignazio Abate. Il tecnico granata deve valutare come sfruttare al meglio le caratteristiche dei propri attaccanti, considerando sia l'impatto di Kulenovic a partita in corso sia la possibilità di schierarlo titolare.

La questione non è soltanto scegliere chi parte dall'inizio, ma capire quale soluzione possa offrire maggiori garanzie in base all'avversario e al piano gara. Le recenti prestazioni del croato lo candidano a una considerazione sempre più importante nelle rotazioni offensive.

La classifica del Torino FC

PARMA, BROCCHI SOTTOLINEA IL LEGAME TRA GILARDINO E LA PIAZZA

Nell'analisi della sfida c'è spazio anche per il Parma e per il rapporto tra Alberto Gilardino e l'ambiente gialloblù. L'allenatore conosce il valore del legame con una piazza che può accompagnare e sostenere il lavoro della squadra.

«Se hai una piazza che ti sostiene e ti aiuta, è tutto molto più facile», ha sottolineato Brocchi.

Il sostegno dei tifosi diventa così un tema comune alle due realtà, pur con contesti e obiettivi differenti. Da una parte il Torino, con la forza identitaria del suo pubblico e le tensioni che possono emergere nel rapporto con la società; dall'altra il Parma, chiamato a costruire il proprio percorso anche attraverso il rapporto con l'ambiente.

Per i granata, la trasferta rappresenta un nuovo banco di prova. L'analisi di Brocchi lascia soprattutto due spunti: il peso dell'aspetto emotivo e la necessità di non etichettare Kulenovic esclusivamente come uomo da ultimi minuti. Abate dovrà trovare il giusto equilibrio tra le risorse offensive a disposizione e le esigenze della partita.

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