Torino, emergenza Udinese: spazio alle seconde linee? Le possibili scelte
Quattro assenze pesanti contro l’Udinese: D’Aversa costretto a rivoluzionare la squadra
Tegole in casa Torino. Nella conferenza stampa di presentazione della sfida contro l’Udinese, Roberto D’Aversa ha annunciato diverse assenze per il prossimo turno: Ardian Ismajli, Marcus Pedersen, Che Adams e Duván Zapata.
Quattro indisponibilità pesanti, considerando il contributo offerto dai giocatori nel ciclo recente. Il Torino ha ormai raggiunto la salvezza, e il peso della gara è inferiore rispetto a qualche settimana fa, ma le alternative restano limitate. L’obiettivo, in questo finale di stagione, è continuare a crescere e valutare quali elementi potranno far parte della squadra del futuro.
È quindi probabile che trovino spazio anche alcuni giocatori meno impiegati, o destinati a lasciare il club al termine dell’annata.
Maripán al centro della difesa
La retroguardia è stata uno dei temi più discussi negli ultimi giorni in casa granata. Nelle ultime due gare, D’Aversa ha lasciato fuori Saúl Coco per scelta tecnica, dando spazio al giovane Luca Marianucci. Il classe 2004 potrebbe trovare ulteriore continuità in questo finale di stagione, anche alla luce delle prestazioni non convincenti dell’ex Las Palmas.
Accanto a lui, oltre a Enzo Ebosse, dovrebbe agire Guillermo Maripán, già chiamato a sostituire Ismajli contro la Cremonese, quando l’albanese era squalificato. In quell’occasione, il cileno è apparso meno brillante del solito, anche a causa dello scarso impiego nella seconda parte di stagione.
Dopo mesi da titolare con Marco Baroni, è infatti scivolato nelle gerarchie, anche per via della sua situazione contrattuale. Ora sarà chiamato a guidare la difesa in una sfida tutt’altro che semplice, nonostante l’assenza di Davis tra le fila friulane.

Il dubbio sulle fasce: Lazaro o Njie?
Dopo diverse gare fuori, contro l’Inter si è rivisto dal primo minuto Valentino Lazaro. L’esterno austriaco ha offerto una prestazione altalenante: buona propensione offensiva, ma scelte spesso imprecise.
Sulla carta resta lui la prima alternativa a Marcus Pedersen, ma nell’ultima gara D’Aversa ha provato anche una soluzione diversa, inserendo Alieu Njie sulla fascia destra. Una scelta che ha aumentato il peso offensivo della squadra.
Se da un lato questa opzione comporta maggiori rischi, soprattutto contro una squadra veloce come l’Udinese, dall’altro il giovane svedese ha mostrato un atteggiamento positivo anche in fase difensiva. Considerato il contesto e la probabile partenza di Lazaro a fine stagione, non è da escludere una chance dal primo minuto per il classe 2005.

Kulenovic in pole
Finora il suo impatto è stato limitato. Sandro Kulenovic, arrivato a gennaio, ha mostrato grande spirito di sacrificio, ma sul piano concreto è rimasto fermo alla rete segnata in Coppa Italia contro l’Inter.
Il croato non è mai riuscito a imporsi, scivolando progressivamente nelle gerarchie. Il riscatto è già scattato con la salvezza, ma il suo futuro resta incerto e non è esclusa una possibile partenza a fine stagione.
Questo finale di campionato potrebbe rappresentare un’opportunità importante per rilanciarsi. Complice l’emergenza offensiva, potrebbe trovare spazio accanto a Simeone, con l’obiettivo di ritrovare fiducia e incidere maggiormente nel gruppo.

