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Ignazio Abate,  sulla panchina del Torino FC

Notte amara all'Olimpico Grande Torino, dove i granata salutano ufficialmente la Coppa Italia agli ottavi di finale per mano del Monza. Nel post-partita del match, il tecnico del Torino Ignazio Abate è intervenuto ai microfoni di Mediaset per commentare la prestazione e il momento della squadra, rilasciando dichiarazioni di forte realismo sulla crescita del gruppo.

Torino Monza

IL CASO RIGORE E L'AMMISSIONE SULLA SUPERIORITÀ DEL MONZA

Il tecnico ha aperto l'analisi commentando l'episodio da moviola nel finale e ammettendo con grande onestà l'andamento della gara: "Non ho rivisto il rigore. Sinceramente mi sembrava molto simile al rigore di Vlašić contro contro il Milan, dove non ci hanno fischiato rigore contro. Quindi per me sinceramente è calcio di rigore, però se la linea è questa è giusto non averci assegnato il calcio di rigore".

Sulla netta sensazione di sofferenza emersa dagli spalti, il mister non si è nascosto: "Sono d'accordo, sono d'accordo. E sinceramente siamo partiti anche bene nei primi 25 minuti, la prima mezz'ora la squadra ha cercato di aggredire alto e ha cercato di portarli un po' in giro per il campo.

Abbiamo avuto due occasioni anche noi, poi piano piano il Monza ha preso in mano la partita, soprattutto gli ultimi 10 minuti del primo tempo non avvertiamo mai la percezione del pericolo, troppe palle al limite della nostra area e dobbiamo crescere, dobbiamo crescere, dobbiamo diventare squadra e c'è tanta strada da fare. Fortunatamente è finito il mercato e adesso dobbiamo dare un'accelerata".

Sollecitato sul peso dei tanti volti nuovi da amalgamare, ha aggiunto: "Ma questo sicuramente. Sono contento dei ragazzi che sono rientrati dopo tanti mesi, Zapata è rientrato, ha fatto ha fatto mezz'ora. Adesso sono arrivati tanti tanti ragazzi nuovi e da domani inizieremo a lavorare tutti insieme".

  • La moviola: Per Abate il contatto in area era da penalty, ma accetta la linea arbitrale.
  • Disamina tattica: Approccio positivo per trenta minuti, poi il Monza ha preso il comando.
  • Percezione del pericolo: Il tecnico lamenta troppi palloni concessi al limite dell'area granata.
  • Gong mercato: Il mister è sollevato per la fine delle trattative e chiede un'accelerata.

LA RICERCA DELL'EQUILIBRIO E LA STRADA PER LA SOLIDITÀ

Interpellato sui tempi necessari per trovare l'equilibrio ideale per la Serie A e per la serenità della tifoseria, Abate ha tracciato la via da seguire per il futuro: "Noi dobbiamo trovare la nostra strada e abbiamo cercato di inculcare una mentalità fin dal dal primo giorno, vogliamo vogliamo alzare il baricentro, però adesso bisogna andare incontro anche alle caratteristiche dei ragazzi e non si può fare sempre, dobbiamo trovare molta più solidità in fase difensiva, poi per il resto il resto viene tutto di conseguenza, ma dobbiamo trovare prima di tutto una grande solidità".

Infine, di fronte all'evidente assenza di un profilo con il guizzo e l'imprevedibilità del ceduto Alieu Njie sul rettangolo verde, l'allenatore ha concluso ponendo l'accento sul lavoro collettivo: "Ma noi abbiamo caratteristiche ben determinate. Abbiamo abbiamo quattro attaccanti in rosa e adesso la società mi ha messo a disposizione altri due centrocampisti. Dovremo essere bravi a trovare l'abito giusto e l'equilibrio giusto, ma prima di tutto dobbiamo migliorare molto nella fase difensiva. C'è molto dispendio di energie, copriamo poco e male la palla, corriamo tanto e quindi, come dicevo, il nostro miglioramento arriverà solo tramite la fase difensiva in questo momento".

  • Equilibrio cercato: Il baricentro alto va calibrato in base alle caratteristiche attuali dei singoli.
  • Priorità assoluta: La crescita del Torino passerà unicamente dalla ritrovata solidità difensiva.
  • Dispendio energetico: La squadra copre male la palla ed è costretta a correre troppo a vuoto.
  • Abito giusto: Con quattro punte e due nuovi centrocampisti si cercherà l'assetto ideale.

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