Torino, l’importanza della profondità della rosa per D'Aversa
Il Torino trova risposte anche dalla panchina: la profondità della rosa può diventare decisiva.
Torino, le risorse che arrivano dalla panchina
La partita contro il Parma ha mostrato anche un altro aspetto importante per il Torino FC: la capacità di trovare risposte positive dalla panchina.
In una stagione lunga come quella della Serie A, avere una rosa ampia può fare la differenza. Contro i ducali il tecnico Roberto D'Aversa poteva contare su una panchina di tutto rispetto: Israel, Siviero, Ilic, Maripan, Marianucci, Lazaro, Casadei, Anjorin, Prati, Nkounkou, Biraghi, Tameze, Njie, Kulenovic, Zapata.

Il contributo dei cambi per D'Aversa
Nel corso della partita diversi giocatori entrati a gara in corso hanno portato energia e nuove soluzioni offensive. Zapata ha aiutato la squadra a tenere palla e a ripartire; oltre al grande gol segnato, da sottolineare l'assist per Kulenovic che tira troppo debolmente.
Prati è entrato in campo con il giusto piglio, mettendo fisicità e ordine dopo l'uscita di Ilkhan. Kulenovic ha corso molto, andando vicino al gol; non sono giudicabili Anjorin e Marianucci entrati quando la gara volgeva al termine.
Più alternative per l’allenatore
Questo tipo di risposte permette allo staff tecnico di avere più possibilità nella gestione delle partite, sperando di poter contare su un Cesare Casadei rigenerato dalla cura D'Aversa. Il tecnico lo ha bacchettato nel post partita, facendo capire che l'atteggiamento del centrocampista non è ritenuto adeguato, pertanto il calciatore non viene al momento considerato un titolare.

Una risorsa per il finale di stagione
Se il Torino continuerà a ricevere contributi importanti anche dai giocatori della panchina, la squadra potrà affrontare le prossime settimane con maggiore sicurezza.

