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Roberto D'Aversa, intervistato da DAZN

In questi giorni, tra giornali e social, si moltiplicano i nomi per la panchina del Torino della prossima stagione. Da Daniele De Rossi a Gennaro Gattuso, fino al possibile ritorno di Ivan Juric: un vero e proprio casting.

Tra le opzioni resta anche la conferma di Roberto D’Aversa, che in pochi mesi ha risollevato la squadra, centrando una salvezza tranquilla con quattro giornate d’anticipo. Il tecnico ha trovato un gruppo fragile e poco coeso, riuscendo a ricompattarlo con determinazione e carattere.

Nelle ultime ore, però, tra i tifosi granata si è acceso il dibattito dopo la conferenza stampa alla vigilia dell’Udinese, in cui l’allenatore è apparso diverso dal solito.

D’Aversa, nervosismo da addio?

Rispetto alle precedenti conferenze, in cui si era sempre mostrato disponibile e diretto, in molti hanno notato un cambio di atteggiamento: più sarcasmo e maggiore tensione nelle risposte, quasi a testimoniare un certo fastidio per la situazione generale.

Dalla gestione degli infortuni alle scelte di formazione, D’Aversa ha evitato di esporsi, preferendo spostare l’attenzione sul lavoro svolto in questi mesi. Una posizione comprensibile per chi è in cerca di conferme, ma che segna una differenza rispetto alla comunicazione chiara e lineare mostrata finora, elemento che aveva contribuito alla crescita del gruppo.

Il dibattito sui social

L’addio a fine stagione potrebbe non essere una sorpresa. Fin dall’inizio, infatti, il contratto di quattro mesi senza opzioni aveva lasciato più di qualche dubbio.

Nonostante ciò, D’Aversa ha affrontato la situazione con professionalità, mettendosi in gioco fino in fondo. Ora però, le voci insistenti su un possibile sostituto sembrano aver inciso anche sul suo atteggiamento, spingendolo a rivendicare il lavoro svolto e il risultato raggiunto.

Sui social, parte della tifoseria ha reagito criticamente, invitandolo a mantenere l’umiltà mostrata finora. In un contesto in cui Cairo e Petrachi continuano a non sbilanciarsi sul futuro della panchina, la tensione è inevitabilmente salita, anche all’interno dell’ambiente.

Urbano Cairo e Gianluca Petrachi al Filadelfia, Torino Fc

L'ambiente granata

A far discutere è stata anche una dichiarazione sull’ambiente granata. D’Aversa ha sottolineato come i risultati debbano arrivare da tutto il contesto, non solo dalla squadra.

Un’affermazione che contrasta con quanto sostenuto in passato, quando aveva parlato della necessità di “conquistare” l’ambiente. Il riferimento riporta alla mente la situazione della scorsa stagione, quando Paolo Vanoli finì nel mirino per alcune dichiarazioni considerate fuori luogo dalla società.

Se anche D’Aversa dovesse percorrere questa strada, rischierebbe di esporsi eccessivamente, mettendosi in una posizione delicata in vista del futuro sulla panchina del Torino.

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