Gravina: “Non firmerò mai per lo stop, sarebbe morte del calcio italiano”

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Gabriele Gravina FIGC
Gabriele Gravina, presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio

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Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha parlato durante il meeting online dell’Ascoli Calcio “Crescere Insieme” ribadendo l’intenzione di voler trovare una soluzione per finire i campionati in corso: “Mi auguro che il mondo del calcio, che ha un impatto altamente sociale nel nostro Paese, possa ripartire con minori individualismi. Il piano B in caso di stop definitivo del calcio? Il mio senso di responsabilità mi porta ad avere un piano B, C, D. Ma se esso deve far rima con “è finita” dico che, finché sarò Presidente della FIGC, non firmerò mai per il blocco dei campionati, perché sarebbe la morte del calcio italiano. Io sto tutelando gli interessi di tutti, quindi, ripeto, mi rifiuto di mettere la firma ad un blocco totale, salvo condizioni oggettive, relative alla salute dei tesserati, allenatori, staff tecnici e addetti ai lavori, ma qualcuno me lo deve dire in modo chiaro e mi deve impedire di andare avanti. Il tempo lavora a nostro favore, il danno economico è diviso per categorie: con la chiusura totale il sistema perderebbe 700-800 milioni di euro, se si dovesse giocare a porte chiuse la perdita sarebbe di 300 milioni, se si ripartisse a porte aperte la perdita ammonterebbe a 100-150 milioni, anche se quest’ultima ipotesi non è percorribile. (Calcionews24.com)

6 Commenti

  1. Certo, dispiace un sacco per tutte quelle persone (e sono tante…) che del calcio e di calcio ci vivono, e mi riferisco alle persone “normali” quali sono i magazzinieri, i giardinieri, gli steward, il personale che si occupa della manutenzione degli impianti, fino ai massaggiatori e personale di II piano dello Staff Tecnico, ma poi BASTA.
    Parlando di Serie A, perché poi è di questo che si sta parlando, Gravina non sta certo difendendo né la Serie B né la C né tantomeno il calcio dilettantistico, SIA CHIARO A TUTTI, non mi posso né devo “preoccuparmi” per i giocatori, che guadagnano mediamente quanto le persone “normali” non arriveranno MAI neanche in 2 vite, per i dirigenti o per gli allenatori (alcuni di questi poi sono a livello dei giocatori, MILIONI di €uro/anno…) né tantomeno per i Presidenti, TUTTI I PRESIDENTI.
    Gravina dice che non firmerà mai un decreto che di fatto “significherebbe la fine del calcio Italiano”? A questo ci credo, eccome se ci credo, sarebbe come darsi una martellata sugli zebedei volontariamente, però faccio sommessamente notare a Gravina 2 cose:
    PRIMO- Il calcio Italiano è già belle che morto, aspetta solo la sepoltura. E’ morto dal momento in cui è stato lasciato nelle mani di questa FIGC, di questa Lega Calcio, di questi personaggi che se ne fregano del calcio dilettantistico e che se ne fregano della Serie C e della Serie B, se ne fregano delle regole che “dovrebbero” essere rispettate, se ne fregano di fare controlli SERI sui bilanci e sulle iscrizioni al massimo campionato, se ne fregano del Doping farmaceutico e del doping finanziario.
    SECONDO- Se questo calcio è arrivato al punto di dipendere COSI’ TANTO dal denaro non è certo per colpa mia o di noi tifosi, che per anni siamo sempre stati USATI come vacche da mungere, come sacche di sangue fresco da succhiare dalle sanguisughe travestite da Pay Tv, da UEFA, da FIFA, da IFAB, da AIA e da ECA!
    Di sicuro non piangerò se un Ronaldo sarà costretto a rinunciare a Jet privato o se Belotti, per rimanere in casa nostra, dovrà rinunciare a prendere un altro Milione e mezzo per un anno quando ne ha già presi tanti quanti pochi di noi “normali” ne prenderanno mai nella Loro vita.. Piuttosto verserò lacrime per chi davvero le merita, caro Gravina, E SIA BEN CHIARO: sono TUTTE di responsabilità VOSTRA, DI CHI in tutti questi anni ha contribuito ad arrivare a questa situazione, anche solo facendo come Lei adesso, TIRANDOSI INDIETRO e nascondendosi dietro al populismo….BASTA! FUORI TUTTI DALLA VISTA! C’è gente che VERAMENTE non ha più soldi né la possibilità di lavorare (e non mettersi in pantaloncini e tirare 4 calcio ad un pallone, benissimo anche per carità, ma si tratta pur sempre di dare calci ad un palla, mica di tirare su un palazzo o un ponte come a Genova!!), non voglio più sentire LEI o altri come Lei che giustificano il carrozzone-calcio tirando in ballo i “posti di lavoro”! VERGOGNA!

  2. Sottoscrivo il commento di Bertu col sangue (anche se il mio non è di prima qualità)
    L’azienda calcio almeno si è fermata veramente… non come il 50% delle aziende che in val Seriana nel Bergamasco ed in Piemonte piuttosto che in Emilia se ne sono fottute di decreti e protocolli e con l’autocertificazione e l’immunità penale di stato hanno continuato a generare profitti per loro e morti per gli altri. Del resto i lavoratori della serie A sono parte integrante della razza padrona… dominante e criminale… che piega al suo volere i comitati d’affari rappresentati dai governi… e la razza padrona non fa parte del gregge e non necessita dell’immunità di gregge.
    La razza padrona l’immunità sanitaria e giudiziaria se la compra… tutta… e se la riserva tutta… nessun morto -a quanto mi risulta nell’empireo dei calciatori-
    Come mai?
    Per me il calcio è morto
    È solo una catena di valore e uno strumento di dominio delle masse
    Quello che ho visto è che mi ricordo e ricorderò per sempre del Toro e della sua leggenda mi basta e avanza.
    Tutto il resto è cloaca… e in quanto tale destinata a raggiungere il suo luogo naturale in modo semplice, diretto e gratuito… tramite lo sciacquone

  3. Un sottile gioco di finte e controfirmate tra società di calcio e governo col fine di rimetterci il meno possibile in un probabile contenzioso tra Lega calcio e SKY….
    Pecunia non olet

  4. Più passano i giorni e si leggono alcune dichiarazioni, più mi convinco di 2 cose:
    – Alcuni calciatori sono PROFONDAMENTE ignoranti (nel senso letterale del termine, cioè “che ignorano, non conoscono”) e non afferrano la differenza fra “correre in un parco” ed “allenarsi in un centro sportivo” (Rif. Ciro Immobile, giocatore GUARDA CASO della Lazio..)
    – Quasi sicuramente si tornerà a giocare (SOLO in Serie A, attenzione..) perché così i POTERI FORTI
    potranno fregiarsi di “aver contribuito alla ripresa economica ed anche morale, dello spirito..”, fino a
    quando però non salterà fuori un positivo, alla Dybala per intenderci: allora SI’ che mi divertirò a vedere
    Gravina arrampicarsi sugli specchi tipo Spiderman, e Dal Pino che scaricherà il barile al Governo che
    “aveva il dovere di fermarci!..”…
    ———–
    Mi auguro solo poi che a quel punto TUTTI QUANTI saranno buttati a mare, come pesi-morti, come le zavorre succhia-sangue che non sono altro!

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