Gasperini: “l’unico fuori è Hateboer”

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Gian Piero Gasperini
Gian Piero Gasperini, allenatore dell'Atalanta

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Conferenza stampa Gasperini: le parole del tecnico dell’Atalanta alla vigilia della sfida contro il Torino. Le sue parole

ASSENZE – «Oggi vedremo in allenamento, riprendiamo dopo Napoli. In linea di massima dovremo recuperare Sutalo, l’unico fuori è Hateboer. Non ci sono stati problemi particolari, solo Maehle ha subito un taglio sul piede, ma sembra aver recuperato anche lui».

TRENTESIMA PARTITA – «Abbiamo iniziato a giocare più tardi, pensavamo che dopo Natale le cose potessero essere diverse, ma stiamo giocando di più. Stiamo facendo bene, la squadra gioca sempre con una produzione di azioni molto buona, sono soddisfatto per come i ragazzi stanno affrontando questo periodo. Non è facile, siamo stanchi noi a volte guardare loro correre. Abbiamo giocato tutte partite impegnative contro squadre forti».

MOMENTO DELLA SQUADRA – «Siamo soddisfatti della partita che abbiamo fatto, non è mai facile giocare contro il Napoli. Alcuni hanno definito il risultato negativo, ma se vuoi andare in finale devi vincere. Giochiamo sul nostro campo, giocare in casa ti fa avere dei riferimenti che ti aiutano. Abbiamo giocato un tempo, ora giocheremo il secondo tempo».

HATEBOER – «Ha un problema che ha sul piede su una frattura vecchia, sono quelle cose che vanno avanti bisogna fare un intervento. Poi se riesce a risolvere così bene, ma c’è un’incertezza sui tempi di recupero. Ha una microfrattura, ha messo male il piede a Milano, ma è difficile. Dipende dalla sintomatologia».

KOVALENKO – «Rientra tutto nella normalità del campionato, dobbiamo cercare di sfruttare di più le opportunità che ci capitano. Le partite vanno vissute nei 90 minuti, tutte le squadre stanno perdendo qualche punto in più. Kovalenko farà il primo allenamento, è un giocatore che è appena arrivato. Mi sembrava più giusto lasciare giocatori che avevano iniziato la stagione».

TORINO – «Il campionato quest’anno si sta giocando come se fossero le ultime partite, con la stessa attenzione e con lo stesso agonismo. L’anno scorso si avvertiva nel finale, quest’anno anche se si gioca con questa continuità c’è tanto agonismo». (calcionews24.com)

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