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D'Aversa, ex allenatore del Torino FC

CRISI TORO: ABATE, SVOLTA IN TRE PARTITE O POTREBBE TORNARE D'AVERSA

L'inizio di stagione del nuovo Torino targato Ignazio Abate si è trasformato rapidamente in un incubo. Due sconfitte consecutive in campionato e, soprattutto, l'eliminazione shock in Coppa Italia già ai sedicesimi di finale hanno aperto ufficialmente la crisi in casa granata.

Peggio di così era davvero difficile cominciare. Il problema principale, oltre ai freddi risultati del campo, risiede nel crollo verticale nello spirito e nel gioco, palesato in particolar modo contro avversari alla portata come Sassuolo e Monza. Un campanello d'allarme che, secondo quanto riportato da Tuttosport, ha già attivato i primi spifferi di cambio guida: sulla panchina di Abate si allunga minacciosa l'ombra di Roberto D'Aversa.

Roberto D'Aversa in Cagliari Torino

Il giovane tecnico granata si trova già di fronte a un bivio cruciale: la società si aspetta una svolta nelle prossime tre partite, prima che la situazione diventi irrecuperabile.

MERCATO TARDIVO E RITIRO SENZA QUALITA' PER ABATE

Nel giudicare il momento delicatissimo del Torino, è tuttavia doveroso analizzare le pesanti attenuanti che gravitano attorno alla gestione di Ignazio Abate. La dirigenza granata ha infatti completato le principali operazioni di mercato soltanto negli ultimissimi giorni della sessione estiva. Acquisti chiave come Perri, Belghali, Mandragora, Bragança e il recente innesto di Rodriguez sono stati messi a disposizione dell'allenatore a tempo ampiamente scaduto.

Urbano Cairo e Gianluca Petrachi al Filadelfia, Torino Fc

Questo ritardo strutturale ha costretto Abate a svolgere l'intero ritiro precampionato senza la qualità necessaria e senza i titolari designati, impedendogli di fatto di plasmare l'identità tattica della squadra nei mesi cruciali della preparazione estiva.

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LE COLPE DI ABATE: MANCANO GIOCO, ATLETICA E IL VECCHIO “CUORE TORO”

Se il mercato a rilento giustifica le prudenze iniziali, il tecnico non è comunque esente da colpe evidenti per quanto mostrato nelle prime uscite ufficiali. La squadra è apparsa scollata, priva di un'idea di gioco fluida e terribilmente fragile in fase difensiva. A preoccupare maggiormente l'ambiente granata è la condizione atletica complessiva della rosa, apparsa nettamente inferiore rispetto a quella degli avversari e incapace di reggere i ritmi per i novanta minuti.

Infine, ciò che la piazza non ha digerito è la totale assenza di grinta e di temperamento agonistico. Quel "cuore Toro" che ha sempre storicamente sopperito ai divari tecnici è svanito, lasciando spazio a una passività preoccupante che Abate dovrà invertire immediatamente per scacciare i fantasmi dell'esonero.

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