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Nikola Vlasic, capitano in Torino Carrarese di Coppa Italia

Sedicesimi di Coppa Italia 2026/2027

Martedì 01 Settembre 2026 h. 21,00

TORINO  -  MONZA: 0  - 1

Torino Monza

Marcatore: Dany Mota al 48’ p.t.

Arbitro: Perenzoni di Rovereto. 

E così è arrivata la terza sconfitta consecutiva, e quest’ultima ha comportato l’eliminazione dalla Coppa Italia. L’avversario degli ottavi, per il Milan, sarà il Monza dell’ex Juric, che ha vinto meritatamente contro un Toro senza nerbo, senza idee, con gravi lacune in difesa e a centrocampo. Sembrava che in campo ci fossero due squadre di diversa categoria, tanto era semplice il possesso palla dei brianzoli, quanto era approssimativo e ripetitivo il gioco dei granata.

Diventava irritante il continuo retropassaggio al portiere, il nuovo arrivato Perri, che non poteva far altro che lanciare la palla in avanti, sempre conquistata dai difensori del Monza, tra cui spiccava il forte Lucchesi che annullava Kulenovic. Il centrocampo del Toro non riusciva ad imbastire un’azione degna di nota. Solo all’inizio della partita c’era stato il palo colpito da Oristanio, che lasciava ben sperare, ma si è trattato di un fuoco di paglia, considerato il prosieguo della gara.

Simeone, su cui si nutrivano molte attese, ha deluso un’altra volta, come pure Gineitis, che Abate insiste nel farlo partire titolare, ma del lituano si ricordano solo alcune entrate molto decise a danno degli avversari. Al minuto 33 del primo tempo, l’arbitro ha concesso un penalty al Monza, che dopo l’ “on field review” è stato revocato a causa del fuori gioco di Lucchesi. Ma nei minuti di recupero, Dany Motta, ben servito da un ottimo Mangas, trafigge Perri con la palla che passa tra le gambe del portiere granata.

Va detto che l’errore più grave non è di Perri, ma dei tre difensori granata che non sono riusciti ad intercettare il cross basso del suddetto Mangas, una vera spina nel fianco della difesa granata. In precedenza lo stesso Dany Mota aveva colpito la traversa. Nel secondo tempo era lecito aspettarsi una reazione rabbiosa del Toro, ma con il passare dei minuti, e i cambi effettuati, l’andamento della partita non cambiava.

Zapata, subentrato a Kulenovic non riusciva a deviare in porta un buon pallone, mentre Robinson un giovane proveniente dal Southampton, ha indirizzato verso la porta di Perri un pallone a giro che ha colpito il palo a portiere battuto. Il Monza dei giovani è piaciuto molto; per contro i granata hanno disputato una partita pessima, da dimenticare. Dov’è finito il coraggio che predicava Abate? Nei minuti di recupero del secondo tempo, l’arbitro ha assegnato un rigore al Toro per fallo di mano di un difensore del Monza, ma anche in questo caso è stato revocato dopo  un altro “on field review”.

E’ stato un episodio analogo a quello successo a Vlasic contro il Milan, anche in quell’occasione niente rigore ai rossoneri, tuttavia, nonostante la tecnologia, perdura una  certa discrezionalità da parte di arbitro e Var. Sarebbe ora che l’AIA dettasse dei principi chiari, e sarebbe ora che il calciomercato finisse prima dell’inizio del campionato. Il calcio italiano ha bisogno di una vera e profonda riforma.

Il Toro, nell’ultima giornata di mercato, ha acquisito le prestazioni di  4 giocatori (Belghali, Braganca, Patterson e Mandragora, una nostra vecchia e apprezzata conoscenza) oltre al portiere Perri, che ha fatto il suo esordio contro il Monza. Mancherebbe ancora un centrale mancino, che potrebbe essere una vecchia conoscenza, e cioè quel Ricardo Rodriguez che bene aveva fatto nel Toro, diventandone anche Capitano. Sabato prossimo si disputerà Fiorentina - Torino, altra partita tosta per i granata, e la quarta giornata vedrà il Toro ospitare la Roma, che ha impressionato per il gioco e per i risultati conseguiti. Calendario da brividi. 

Ma ora Abate può disporre di valide alternative. Contro il Monza, al 19’ del secondo tempo, ha sostituito uno spento Cacciamani con Aboukhlal, mal tollerato dalla tifoseria granata a causa delle sue prestazioni incolori. Evidentemente Abate le ha provate tutte, giocando con tre punte dal 35’ del secondo tempo, per cercare di riagguantare la partita, ma non c’è stato verso. C’è da augurarsi che i nuovi arrivati consentano al Toro di riprendersi e intraprendere un cammino virtuoso.

Franco Venchi

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