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Ignazio Abate in panchina per Avellino Torino

La Roma arriva al Grande Torino da capolista e con tre vittorie nelle prime tre giornate. Per il nuovo Torino di Ignazio Abate sarà il primo confronto con una squadra costruita per competere ai vertici.

Dopo il successo di Firenze, il Torino può preparare con maggiore fiducia la sfida di lunedì sera contro la Roma. Ma il prossimo avversario rappresenta un test completamente diverso.

La squadra di Gian Piero Gasperini ha vinto tutte e tre le partite di campionato, segnando 10 gol e subendone appena uno. Nell'ultima giornata è arrivata anche la rimonta contro l'Atalanta, con i gol di Mario Hermoso e Matías Soulé nel finale.

Numeri che spiegano perché Torino-Roma sarà probabilmente il primo vero esame per il nuovo corso granata.

Roma Atalanta, la formazione di Gasperini

LA ROMA NON È SOLO UNA SQUADRA IN FORMA

Il dato delle tre vittorie consecutive racconta solo una parte della situazione.

La Roma ha dimostrato di saper vincere in modi diversi. Contro Fiorentina e Lecce ha costruito due vittorie larghe, mentre contro l'Atalanta ha dovuto aspettare il finale per ribaltare una partita che sembrava essersi messa male.

È proprio questo uno degli aspetti più interessanti della squadra di Gasperini: la capacità di continuare ad attaccare anche quando il risultato non arriva.

Lo stesso allenatore giallorosso, dopo la partita con l'Atalanta, ha sottolineato il valore della rimonta e della capacità del gruppo di crederci fino alla fine.

Per il Torino questo significa una cosa molto semplice: non basterà giocare bene per un'ora.

IL TORO DOVRÀ USCIRE BENE DALLA PRESSIONE

Una delle chiavi della partita potrebbe essere la capacità del Torino di superare la pressione giallorossa.

Contro una squadra di Gasperini, perdere palloni in zone pericolose può diventare un problema enorme. Il Torino dovrà quindi trovare il modo di utilizzare la costruzione dal basso per attirare la pressione e poi attaccare lo spazio con i giocatori di maggior velocità.

Qui diventano importanti la qualità di Mandragora e di Vlašić, ma anche la capacità degli esterni di accompagnare l'azione.

Il successo di Firenze ha mostrato un Toro capace di soffrire e poi colpire. Contro la Roma servirà qualcosa in più: precisione nelle uscite e coraggio quando si presenta l'occasione di attaccare.

Esultanza dei giocatori del Torino dopo la vittoria contro la Fiorentina

LE FASCE SARANNO UN CAMPO DI BATTAGLIA

È probabilmente uno dei duelli tattici più interessanti.

La Roma di Gasperini cerca spesso di creare superiorità sugli esterni e di portare molti uomini nella metà campo avversaria. Per il Torino questo significa dover difendere bene sulle corsie laterali senza rinunciare alla possibilità di ripartire.

Ed è qui che giocatori come Belghali possono diventare importanti.

La scheda di Rafik Belghali

Il nuovo esterno granata ha già mostrato contro la Fiorentina di poter essere aggressivo e presente nella metà campo offensiva. La sua capacità di percorrere tutta la fascia potrebbe rappresentare una delle armi a disposizione di Abate.

Rafik Belghali in azione in Fiorentina Torino

MANDRAGORA E VLAŠIĆ, DUE UOMINI DA RITROVARE

Il centrocampo sarà un altro settore decisivo.

Mandragora arriva dal gol di Firenze e dalla prestazione che ha contribuito a cambiare la partita. Vlašić, invece, è ancora alla ricerca della continuità mostrata nella scorsa stagione.

La scheda di Rolando Mandragora

Rolando Mandragora e Cristiano Briaghi sotto la Curva Fiesole

Le prime tre giornate hanno raccontato un rendimento altalenante del croato: 6 contro il Milan, 5 contro il Sassuolo e nuovamente 6 contro la Fiorentina.

Contro una Roma che tende a portare molti uomini nella zona centrale, servirà però anche la sua capacità di giocare tra le linee e di dare qualità negli ultimi trenta metri.

Non necessariamente con un gol o un assist.

Abate avrà bisogno di un Vlašić capace di partecipare alla partita e dare imprevedibilità al Torino.

Nikola Vlasic, capitano in Torino Carrarese di Coppa Italia

IL FENERBAHÇE PUÒ CAMBIARE QUALCOSA

C'è poi una variabile che il Torino deve considerare: la Roma gioca in Champions League giovedì sera a Istanbul contro il Fenerbahçe, prima di arrivare al Grande Torino lunedì.

Il calendario mette quindi quattro giorni tra la trasferta europea e la partita contro il Torino.

Non significa automaticamente che la Roma arriverà stanca.

Anzi, Gasperini ha già spiegato di avere bisogno di una rosa capace di sostenere molte partite e di voler aumentare la qualità delle alternative.

Ma per Abate potrebbe diventare una variabile importante nella gestione della partita.

Se il Torino riuscirà a mantenere alta l'intensità fino alla parte finale, la condizione fisica e le rotazioni potrebbero pesare.

IL TORINO NON DEVE AVERE PAURA DELLA ROMA

La classifica dice Roma prima a 9 punti, Torino tredicesimo a 3 punti.

Il momento delle due squadre è diverso e sarebbe inutile negarlo, così come è evidente il divario tecnico tra le due rose.

La rosa del Torino Fc

Ma la vittoria di Firenze ha dato al Torino una prima certezza: questa squadra può reagire alle difficoltà e può vincere anche una partita complicata.

Adesso arriva un avversario più forte e più completo.

Ed è proprio per questo che Torino-Roma sarà interessante.

La classifica della Serie A

La Roma parte favorita. Il Torino, però, ha una settimana per preparare il modo giusto per metterla in difficoltà.

E forse è questo il primo vero test del nuovo corso granata.

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