Derby Torino-Juve, 22 ultras nei guai: scattano misure cautelari e Daspo
Scontri prima del derby Torino-Juventus del 24 maggio: la Digos ha eseguito 22 misure cautelari. Denunciati altri 20 ultras, scattano i Daspo.
A oltre quattro mesi dagli scontri che avevano segnato il derby tra Torino e Juventus del 24 maggio, arrivano nuovi provvedimenti nei confronti degli ultras coinvolti.
All'alba di oggi, martedì 6 ottobre, la Digos di Torino ha eseguito 22 misure cautelari nei confronti di altrettanti appartenenti ai gruppi organizzati delle due tifoserie. I provvedimenti sono stati eseguiti non soltanto a Torino, ma anche in diverse città del Nord Italia, tra cui Milano, Genova, Modena, Treviso, Como, Monza e Cuneo.
22 ULTRAS TRA TORINO E JUVENTUS
Le persone coinvolte sono indagate, a vario titolo, per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, travisamento, lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive e rissa.
Per i 22 destinatari dei provvedimenti è stato disposto il divieto di dimora a Torino, accompagnato dall'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L'operazione è stata coordinata dalla Procura di Torino e ha coinvolto le Digos di diverse province.
Oltre alle 22 misure cautelari, sono state denunciate altre 20 persone, appartenenti alle tifoserie di Torino e Juventus, per gli stessi reati. Per tutti i tifosi denunciati sono stati inoltre emessi provvedimenti di Daspo.
Si tratta quindi di un nuovo capitolo dell'inchiesta sugli episodi avvenuti prima dell'ultimo derby della Mole.

GLI SCONTRI PRIMA DEL DERBY DEL 24 MAGGIO
Quel pomeriggio la situazione era degenerata già prima dell'inizio della partita.
Il corteo dei tifosi granata, partito dal Filadelfia, aveva raggiunto la zona di piazzale San Gabriele di Gorizia, dove si erano verificati momenti di forte tensione con le forze dell'ordine. Erano stati lanciati pietre, bottiglie e artifici esplodenti, mentre la polizia aveva utilizzato i lacrimogeni per impedire il contatto tra i gruppi.
Nonostante il dispositivo di sicurezza, un gruppo di ultras delle due tifoserie era poi riuscito a entrare in contatto. Negli scontri erano stati utilizzati anche pugni, calci, cinture e aste di bandiera.
Il bilancio aveva compreso nove agenti della Polizia di Stato feriti. Nell'immediatezza dei fatti la Digos aveva arrestato otto persone in flagranza e altre due in flagranza differita.
IL CASO BASOCCU
Tra gli episodi più gravi di quella giornata c'è il ferimento di Marco Leonardo Basoccu, tifoso juventino rimasto gravemente ferito alla testa dopo essere stato colpito da un lacrimogeno sparato ad altezza uomo.
La vicenda aveva aperto un procedimento distinto sull'operato dell'agente che aveva lanciato il lacrimogeno. Secondo quanto ricostruito da La Stampa, la Procura aveva chiesto gli arresti domiciliari per il poliziotto, mentre il giudice aveva disposto la sospensione dal servizio per un anno.
È importante tenere distinti i due filoni: le nuove misure cautelari riguardano infatti gli scontri e i comportamenti contestati agli ultras, mentre la posizione dell'agente coinvolto nel ferimento di Basoccu è oggetto di un procedimento separato.
UN'INCHIESTA CHE SI ALLARGA A OLTRE 50 PERSONE
Con i nuovi provvedimenti, il quadro giudiziario relativo agli scontri del 24 maggio diventa ancora più ampio.
Alle dieci persone già arrestate nell'immediatezza dei fatti si aggiungono ora i 22 destinatari delle nuove misure cautelari e altri 20 ultras denunciati. La vicenda coinvolge quindi complessivamente oltre cinquanta persone.
Il derby Torino-Juventus del 24 maggio continua così ad avere conseguenze ben oltre il risultato maturato sul campo. A distanza di più di quattro mesi, l'inchiesta della Digos ha portato a nuovi provvedimenti nei confronti di esponenti di entrambe le tifoserie.

