Stadio Torino, Lo Russo avverte Cairo: "Tempo agli sgoccioli"
Stadio Olimpico Grande Torino, il sindaco Lo Russo torna a sollecitare Cairo: progetto entro il 31 dicembre o il Comune avvierà il bando.
Il futuro dello Stadio Grande Torino torna al centro del dibattito. Il sindaco Stefano Lo Russo ha ribadito che il tempo a disposizione del Torino FC per presentare il progetto di gestione dell'impianto sta per scadere. La data da tenere presente è quella del 31 dicembre 2026: se entro quel termine non arriverà la proposta annunciata dal club granata, il Comune è pronto ad avviare la procedura per un nuovo bando di concessione.
Un aggiornamento che rimette pressione sulla società del presidente Urbano Cairo, chiamata a trasformare le intenzioni manifestate nei mesi scorsi in un progetto concreto.

LO RUSSO: «SIAMO AGLI SGOCCIOLI DEL TEMPO UTILE»
Il primo cittadino è tornato sulla questione durante la consueta diretta radiofonica del martedì, chiarendo che l'amministrazione non può attendere ancora a lungo.
«Siamo agli sgoccioli del tempo utile e qualora non arrivasse la proposta nei tempi previsti, gli uffici sono già pronti a fare il bando di concessione», ha dichiarato Lo Russo.
Il sindaco ha spiegato che il Comune è ancora in attesa della documentazione annunciata dal Torino: «Siamo in attesa di ricevere quanto ci era stato annunciato».
La proroga concessa alla società granata era legata proprio alla necessità di lasciare il tempo necessario per elaborare il progetto. Un percorso che, secondo quanto ribadito dal sindaco, deve ora arrivare a un passaggio decisivo.

IL PROGETTO DEL TORINO E LA COLLABORAZIONE CON IL POLITECNICO
Nei mesi scorsi il Torino aveva manifestato l'intenzione di lavorare a un progetto di partenariato per la gestione e la valorizzazione dello stadio, con il coinvolgimento del Politecnico di Torino.
L'annuncio aveva aperto la prospettiva di una soluzione condivisa tra il club e l'amministrazione comunale. Finora, però, il Comune continua ad attendere la proposta necessaria per avviare la valutazione del progetto.
La scadenza del 31 dicembre rappresenta quindi un passaggio fondamentale: non basta aver manifestato interesse o aver annunciato un piano, serve una proposta formalizzata che possa essere esaminata dagli uffici competenti.
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SENZA PROPOSTA SI ANDRÀ A BANDO
La posizione del Comune è legata anche agli obblighi di legge nella gestione di un impianto che appartiene alla città. Lo Russo ha ricordato che la proroga concessa al Torino era giustificata dal tempo necessario per predisporre la progettazione annunciata.
Se la proposta non dovesse arrivare entro la fine dell'anno, l'amministrazione dovrà procedere con il bando per una nuova concessione.
Si tratterebbe di un iter amministrativo complesso, destinato a definire le modalità future di gestione dello stadio. Non sarebbe quindi una soluzione immediata, ma l'avvio di un percorso per individuare le condizioni e il soggetto a cui affidare l'impianto.

IL 31 DICEMBRE È IL TERMINE DA RISPETTARE
La questione va distinta dalla possibilità per il Torino di continuare a utilizzare lo stadio per le proprie partite. Il nodo attuale riguarda soprattutto la presentazione del progetto e la definizione della futura gestione dell'impianto.
Il messaggio di Lo Russo è chiaro: il Comune resta in attesa, ma non intende prolungare indefinitamente questa fase. Entro il 31 dicembre il Torino dovrà presentare quanto annunciato; in caso contrario, gli uffici sono pronti a procedere con il bando.
Per Cairo si avvicina dunque una scadenza importante anche sul piano societario. Il futuro dell'Olimpico Grande Torino richiede una scelta concreta, mentre la città attende di capire quale sarà il prossimo capitolo della gestione dello stadio granata.

