
Urbano Cairo
📅 Ultimo aggiornamento: 28 giugno 2026 ore 15:00
Urbano Cairo è il presidente del Torino Football Club dal 2 settembre 2005. Imprenditore, editore e manager, è una delle figure più influenti del panorama economico e sportivo italiano. Oltre a guidare il club granata, è presidente di Cairo Communication e di RCS MediaGroup, gruppo editoriale che controlla il Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport e numerose altre testate.
La sua presidenza rappresenta uno dei periodi più lunghi nella storia del Torino. In oltre vent'anni di gestione il club ha attraversato fasi molto diverse: dalla ricostruzione dopo il fallimento del 2005 alla stabilizzazione in Serie A, passando per la qualificazione alle competizioni europee, fino agli anni caratterizzati dalle forti contestazioni di una parte significativa della tifoseria.
Questa pagina ripercorre la biografia di Urbano Cairo, la sua carriera imprenditoriale, il percorso alla guida del Torino FC, i risultati ottenuti, le critiche ricevute e le prospettive future.

Biografia
Urbano Cairo nasce ad Alessandria il 21 maggio 1957.
Dopo gli studi universitari entra nel mondo della comunicazione e della pubblicità, iniziando una carriera manageriale che lo porterà a ricoprire incarichi di primo piano nel settore televisivo ed editoriale.
Nei primi anni Ottanta collabora con Silvio Berlusconi, lavorando nello sviluppo della raccolta pubblicitaria delle reti televisive del gruppo Fininvest. L'esperienza rappresenta il punto di partenza di una lunga carriera imprenditoriale.
Nel 1995 fonda Cairo Pubblicità, società destinata a diventare negli anni uno dei principali operatori italiani nel mercato della raccolta pubblicitaria.
Successivamente nasce Cairo Communication, gruppo editoriale quotato in Borsa che amplia progressivamente la propria presenza nei settori televisivo, editoriale e digitale.
Nel 2016 acquisisce il controllo di RCS MediaGroup, diventandone presidente e amministratore.
La carriera imprenditoriale
Prima ancora che presidente del Torino, Urbano Cairo è conosciuto come imprenditore.
Nel corso della sua carriera ha costruito un gruppo attivo in diversi settori della comunicazione.
Le principali attività comprendono:
- raccolta pubblicitaria;
- editoria periodica;
- televisione;
- quotidiani nazionali;
- media digitali.
L'acquisizione di RCS MediaGroup nel 2016 rappresenta uno dei passaggi più importanti della sua carriera imprenditoriale, consolidandone il ruolo tra i principali editori italiani.
La gestione delle proprie aziende è generalmente associata a un forte controllo dei costi e alla ricerca della sostenibilità economica, caratteristiche che negli anni sono state applicate anche alla conduzione del Torino FC.
L'acquisto del Torino nel 2005
L'estate del 2005 rappresenta uno dei momenti più delicati della storia granata.
Dopo il fallimento della precedente società, il Torino rischia di scomparire dal calcio professionistico.
Il 2 settembre 2005 Urbano Cairo rileva il nuovo Torino Football Club, consentendo alla società di ripartire dalla Serie B.
L'operazione viene accolta inizialmente con entusiasmo dalla tifoseria, che vede nell'imprenditore piemontese la figura capace di garantire continuità e stabilità dopo il dissesto finanziario.
Nella stagione 2005-06 il Torino conquista immediatamente la promozione in Serie A attraverso i playoff.
Da quel momento Cairo diventa il presidente più longevo della storia recente del club.
La gestione sportiva
Durante la presidenza Cairo il Torino ha attraversato cicli tecnici differenti, cambiando numerosi allenatori e direttori sportivi.
Tra gli allenatori più rappresentativi della sua gestione figurano:
- Gianni De Biasi;
- Alberto Zaccheroni;
- Walter Novellino;
- Giampiero Ventura;
- Sinisa Mihajlović;
- Walter Mazzarri;
- Ivan Jurić;
- Paolo Vanoli;
- Marco Baroni.
Anche sul fronte dirigenziale il club ha vissuto diversi cambiamenti, con direttori sportivi che hanno inciso in modo diverso sulla costruzione della squadra.
Il periodo più competitivo coincide con gli anni guidati da Giampiero Ventura e dal direttore sportivo Gianluca Petrachi, culminati con la qualificazione alle competizioni europee.
Negli anni successivi il Torino ha mantenuto stabilmente la categoria senza però riuscire a consolidarsi nelle posizioni di vertice del campionato.

Bilanci e gestione economica
Uno degli aspetti maggiormente riconosciuti della gestione Cairo riguarda la solidità economica della società.
Dalla rifondazione del 2005 il Torino non ha più attraversato situazioni di crisi finanziaria analoghe a quelle che avevano portato al fallimento.
La politica societaria è stata caratterizzata da:
- attenzione al contenimento dei costi;
- ricerca dell'equilibrio economico;
- investimenti generalmente commisurati ai ricavi;
- valorizzazione del patrimonio calciatori;
- plusvalenze ottenute attraverso la cessione di giocatori.
Questa strategia ha consentito al club di mantenere una situazione finanziaria stabile anche nei periodi più complessi del calcio italiano.
Allo stesso tempo rappresenta uno dei principali motivi di discussione tra i tifosi.
La maggior parte della tifoseria ritiene infatti che la prudenza economica abbia spesso limitato le ambizioni sportive della squadra, mentre la società ha sempre sostenuto la necessità di garantire continuità e sostenibilità nel lungo periodo.
Le stagioni del Torino con Urbano Cairo
Dal 2005 il Torino ha vissuto stagioni molto differenti.
Tra i momenti più significativi si ricordano:
2005-06
Promozione in Serie A.
2008-09
Retrocessione in Serie B e permanenza per 3 anni.
2011-12
Nuova promozione nella massima serie.
2013-14
Settimo posto in campionato e qualificazione all'Europa League.
2014-15
Ottavi di finale di Europa League dopo l'eliminazione dell'Athletic Bilbao.
2018-19
Settimo posto e qualificazione ai preliminari di Europa League.
Negli anni successivi il Torino ha alternato campionati tranquilli ad altri più complicati, arrivando in alcune stagioni a lottare per la salvezza.
L'obiettivo dichiarato della società è stato quello di consolidare stabilmente il club nella massima serie, pur senza effettuare investimenti considerati fuori equilibrio rispetto ai ricavi.
La contestazione della tifoseria
Uno degli elementi che caratterizzano maggiormente la presidenza Cairo è il rapporto complesso con una parte della tifoseria organizzata.
Le contestazioni, inizialmente sporadiche, sono diventate sempre più frequenti soprattutto dalla seconda metà degli anni 2010.
I principali motivi della protesta riguardano:
- la percezione di una ridotta ambizione sportiva;
- il mancato consolidamento del Torino nelle posizioni europee dopo i risultati ottenuti con Ventura;
- la cessione di giocatori considerati fondamentali senza un adeguato rafforzamento della rosa;
- la gestione delle infrastrutture, in particolare il tema dello stadio e del centro sportivo;
- il rapporto tra proprietà e tifosi.
Nel corso degli anni sono state organizzate numerose manifestazioni, cortei, striscioni e proteste sia davanti allo stadio sia presso la sede del club.

In diverse occasioni lo stadio Olimpico Grande Torino ha ospitato contestazioni rivolte direttamente al presidente.
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Le interviste
Nel corso degli anni Urbano Cairo è intervenuto frequentemente attraverso interviste televisive, conferenze stampa e dichiarazioni ai media.
I temi affrontati più spesso riguardano:
- strategie di mercato;
- obiettivi stagionali;
- risultati economici;
- rapporti con allenatori e dirigenti;
- infrastrutture;
- settore giovanile.
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❓ FAQ - Domande Frequenti
Chi è Urbano Cairo?
È un imprenditore ed editore italiano, presidente del Torino Football Club dal 2005.
Da quando è presidente del Torino?
Dal 2 settembre 2005.
Quando ha acquistato il Torino?
Ha rilevato il club dopo il fallimento della precedente società nell'estate del 2005.
Perché Urbano Cairo è contestato?
Una parte della tifoseria critica la gestione sportiva, ritenuta poco ambiziosa, la politica degli investimenti e il mancato salto di qualità del Torino dopo le qualificazioni europee.
Qual è stato il miglior risultato del Torino con Cairo?
Il periodo più competitivo è stato quello tra il 2013 e il 2015, con la qualificazione all'Europa League e il raggiungimento degli ottavi di finale della competizione.
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Fonti
Le informazioni presenti in questa pagina sono basate su comunicazioni ufficiali del Torino Football Club, bilanci societari, documentazione pubblica e dichiarazioni rilasciate dal presidente nel corso degli anni, integrate con l'attività redazionale di CuoreToro.it.
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