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Alessandro Dellavalle, allenamento a Pinzolo

La sosta per le Nazionali non spegne i riflettori sulle strategie del Torino FC, specialmente per quanto riguarda la gestione dei tantissimi talenti di proprietà granata mandati a maturare esperienza in giro per l'Italia.

Il presidente Urbano Cairo, intercettato da Padovasport.tv a margine del Festival dello Sport, ha rilasciato dichiarazioni di fondamentale importanza sul futuro di uno dei gioielli più lucenti della cantera del Toro: il difensore Alessandro Dellavalle.

Alessandro Dellavalle al Filadelfia

Il calciatore classe 2004, colonna portante della formazione Primavera nelle scorse stagioni, si sta rivelando uno dei profili più interessanti del campionato di Serie B con la maglia del Padova. Le sue prestazioni non sono passate inosservate agli occhi della dirigenza piemontese, che monitora ogni fine settimana i progressi del ragazzo in vista di un suo inserimento in pianta stabile nella prima squadra della prossima stagione.

I PIANI DI CAIRO PER IL DIFENSORE

Le parole del numero uno del club granata certificano una stima assoluta e, soprattutto, una programmazione tecnica a lungo termine che non prevede passi indietro. “So che il Padova sta facendo un buon campionato, hanno anche Dellavalle che è un nostro giocatore e quindi lo seguo con particolare interesse per questo”, ha esordito il presidente, dimostrando di essere costantemente aggiornato sull'evoluzione della terza serie italiana.

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Il patron ha poi rincarato la dose, blindando di fatto il cartellino del difensore: “È un ragazzo giovane del Toro, un classe 2004 sul quale noi puntiamo molto. Quindi sono davvero contento di vederlo protagonista con la maglia del Padova”. Il Torino non ha alcuna intenzione di disperdere il proprio patrimonio e considera il prestito in Veneto come il definitivo trampolino di lancio per il grande salto nella massima serie.

LA LINEA VERDE DI IGNAZIO ABATE E IL MODELLO FILDELFIA

Il piano di valorizzazione dei giovani talenti si sposa alla perfezione con la nuova filosofia tattica impostata al Filadelfia. L'allenatore Ignazio Abate ha già ampiamente dimostrato in questa prima parte di stagione di non guardare alla carta d'identità, come confermano i minuti pesanti concessi ad Alessio Cacciamani, ormai diventato un punto fermo della rosa granata. Il percorso di Dellavalle ricalca fedelmente la strategia societaria: accumulare minutaggio e malizia in una piazza calda e ambiziosa come Padova per poi tornare a Torino ed essere inserito nelle rotazioni difensive, pronte a subire una profonda ristrutturazione.

I tifosi granata sognano già una retroguardia del futuro composta interamente da giovani, un reparto che possa affiancare la fisicità di Dellavalle alla solidità del difensore Pietro Comuzzo, attualmente impegnato con la Nazionale Under 21. La sosta autunnale permetterà allo staff tecnico di pianificare con calma le prossime mosse e di monitorare la crescita del classe 2004, con la certezza che le parole del presidente Cairo abbiano tracciato la strada: la linea verde del Toro è più viva che mai e il futuro parla l'italiano dei ragazzi del Filadelfia.

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