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Diego Mascardi, allenamento a Pinzolo

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Tornate un attimo al finale dello spareggio mondiale con la Bosnia, tutti ma proprio tutti, dai dirigenti, ai politici, agli addetti ai lavori urlavano, bramavano al cambio totale. La rivoluzione. O si cambia o si muore, andavano a sgolarsi giacobini del calcio puro, nuovo, moderno. Dopo sessanta giorni, un mondiale, tutto quel dimenarsi ha prodotto:

Giovanni Malagò alla Presidenza, un velista, uno che da ragazzo chiappava molto sui lidi sardi e corsi, tanto da fa ingelosire Vittorio Emanuele di Savoia che gli appioppò una fucilata, sbagliando bersaglio. Malagò scampato il pericolo ha occupato tutte le cariche possibili negli ultimi trent’anni. Ogni poltrona, ogni carica utile al suo ego spropositato. Malagò ha portato poi Maldini, bravo ne capisce, ma la sua famiglia ricopre ruoli nel calcio fin dagli anni 50. Giocatori, Commissari tecnici, dirigenti. E poi Leonardo che rappresenta un paese che per partecipare i mondiali si è affidato a un italiano, Ancelotti. Insomma non proprio stimoli geniali che infatti hanno portato Pirlo commissario tecnico. Pirlo gran giocatore, come allenatore non ne ha azzeccata una, compresa la Samp. La scusa è che Pep ha detto no, e grazie se la rivoluzione parte da andare a prendere il numero uno sulla piazza, con 25 milioni di euro in tasca, soldi pubblici ricordo, un pò facilino no? Maldini ha provato pure a lanciare la stravagante idea che una parte dello stipendio di Guardiola lo pagassero i Presidenti di serie A. Ma sembra che nella conta mancasse sempre una quota. quella del Torino fc.

A proposito, la rivoluzione non è andata giù pure a Urbano nostro. A fargli saltare la mosca al naso è stata una dichiarazione di Maldini, che ha parlato di 10 o 12 anni per ridare nuova linfa al calcio nostrano. Ma no no ha urlato Urbano, veloci, veloci, bisogna correre, il mondo non aspetta. Che facciamo dobbiamo ridere? Urbano pure tu,  ok hai fatto un passo indietro, ma non ti ha fatto bene. Come correre? C’è Abate che aspetta rinforzi da due mesi, il Robaldo, il Fila da finire, ma dai e tuoni contro Maldini. La verità è che in questo fatato mondo del calcio tutti ci guadagnano, tutti ci lucrano, i tifosi continuano a stare attaccati a Sky, a Dazn, vanno allo stadio. Foraggiano giocatori, famigliari, procuratori, presidenti, dirigenti, ma cosa volete che cambi? E chi vi scrive non vede l’ora che il campionato inizi, perché sti weekend estivi hanno già sfrangiato le palle. Corriamo felici e consapevoli nel burrone, ma almeno quello stia zitto.

A proposito letterina a Petrachi. Se davvero sta arrivando Perry abbiamo tre portiere di ottimo livello e discreto investimento. Poi però per completare la difesa leggo di soli prestiti. Perché? Petra se hai una tua strategia vai avanti come un treno. Se però quest’anno va di moda il procuratore dei portieri, fagli presente che non abbiamo la difesa, senza offendere nessuno, con garbo.

 

 

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