Torino, occhi sul futuro: Dembélé convince al Mantova
Continuità e prestazioni convincenti per il francese, ora pronto a giocarsi le sue chance in granata
Con la stagione ormai agli sgoccioli, il Torino guarda già al futuro. La società ha l’intenzione di costruire un progetto diverso, puntando anche sui giovani granata attualmente in prestito, pronti a rientrare a luglio.
Oltre ad Alessio Cacciamani, il direttore sportivo Petrachi, da sempre attento ai profili emergenti, sta monitorando anche il percorso di Ali Dembélé, terzino classe 2004 in prestito al Mantova dallo scorso gennaio. Il francese ha rinnovato il proprio contratto con il Toro la scorsa estate fino al 2030, a conferma della fiducia riposta in lui dal club.

Nonostante alcune prestazioni deludenti tra la scorsa stagione e i primi mesi sotto la gestione Baroni, la crescita maturata in Serie B potrebbe consentirgli di compiere un ulteriore salto di qualità.
Ali Dembélé, un percorso in salita
Arrivato dal Venezia e confermato da Paolo Vanoli, Dembélé nella sua prima stagione al Torino ha collezionato diversi spezzoni di gara, evidenziando però limiti legati soprattutto all’inesperienza. Emblematica l’espulsione rimediata a Firenze, che costrinse la squadra a giocare in inferiorità numerica per oltre un tempo.
Con Baroni, invece, lo spazio si è ridotto sensibilmente, anche a causa di un grave errore nella sfida contro la Lazio: al 95’, il terzino perse un pallone sanguinoso che portò al calcio di rigore per i biancocelesti. Da quel momento è finito ai margini, fino al trasferimento in prestito al Mantova a gennaio.

Una nuova vita
Dopo un primo periodo di adattamento, Dembélé si è conquistato un posto da titolare al Mantova, ottenendo riscontri positivi. La sua principale qualità è la duttilità, che gli ha permesso di essere impiegato anche come braccetto in una difesa a tre, offrendo buone prestazioni.
La squadra ha centrato la salvezza grazie a due vittorie nelle ultime tre gare, e il difensore di proprietà del Torino è stato sempre titolare, acquisendo continuità, fiducia e intensità.
Un segnale importante in ottica futura. La sua versatilità gli consente di essere impiegato sia in difesa, come braccetto in una linea a tre o come terzino in una linea a quattro, sia come esterno in un centrocampo a cinque.
In sintesi, un profilo su cui il Torino sta facendo valutazioni approfondite e che potrebbe concretamente rientrare nei piani della squadra del futuro.

