Calci e calcio mondiale
La Spagna conquista il Mondiale con il miglior calcio del torneo. Un'analisi della finale, tra qualità di gioco, polemiche, nervosismo e occasioni mancate.
Calci e calcio mondiale
Pronostici non rispettati al Mondiale pallonaro appena concluso; sbagliato quello che diceva Francia sull'Inghilterra, sbagliato quello (voluto) di Infantino, Trump & compagnia, che spingeva per una doppietta argentina, per esaltare l'ultimo Messi, chissà se affidandone l'esaltazione a Lele Adani?

Invece ecco la Spagna, certamente la nazionale dal gioco migliore, una difesa di ferro ed una rosa dove i cambi non valgono certo meno di chi sostituiscono.
Alla fine i calci, più che tollerati non solo in finale, hanno perso contro il calcio, al di là di tutti e tutto, perché gli spagnoli mica sono frilli qualsiasi, sono capaci anche loro a rifilare qualche bel calcione, ma a differenza degli argentini sono una squadra che gioca, hanno tecnica e forza, palleggio e visione di gioco, oltre come già detto, di difendere almeno al pari di come sanno attaccare.
Brutte, molto brutte, le scene viste in campo e una volta finita la partita, così come durante la premiazione, cosa che dimostra come gli argentini fossero sicuri della vittoria ed ancor di più che non sappiano perdere, anche se inferiori, ma come spesso hanno dimostrato negli anni, arroganti e presuntuosi.
Poteva essere una bellissima finale di un torneo non sempre all'altezza, poteva sì, bastava poco, perché volendo anche Messi e compagni possono giocare a calcio, poi la Spagna poteva vincere ugualmente, ma certamente si sarebbe onorato al meglio il calcio, un'occasione persa e la prossima volta è difficile pensare che Messi sia ancora in campo...e speriamo Adani ascolti il commento tecnico di altri.
Maurizio Vigliani
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