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Mandragora, Cacciamani e Ilkhan allo Stadio Grande Torino

Una vittoria scacciacrisi

6^ Giornata del Campionato di calcio - Serie A - Stagione 2026/2027

Lunedì 12 Ottobre 2026, h. 20,45

TORINO  -  UDINESE:  2    1

Marcatori: Bragança (T) al 36', Ekkelankamp (U) al 43’ p.t.; Kulenovic (T) al 22’ s.t.

Arbitro: Crezzini di Siena.  Var: Volpi di Arezzo.

 

E’ arrivata la prima vittoria casalinga di questo inizio di stagione, un po’ deludente, anche se bisogna tener conto di un calendario tutt’altro che facile. Ma la vittoria è stata conseguita, grazie ad un erroraccio del portiere dell’Udinese Okoye, il peggiore della sua squadra, che in presa alta, ha impattato con il suo compagno Bertola perdendo la palla, dando modo a Kulenovic, lesto a seguire l’azione, ad insaccare a porta vuota. Kulenovic ha così realizzato il secondo gol consecutivo, dopo quello messo a segno nella giornata precedente a Bologna. Abate ha schierato una formazione inedita, optando per un 4-4-2, che vedeva schierati: Belghali, Comuzzo, Coco, Rodriguez; Oristanio, Mandragora, Bragança, Cacciamani; Simeone, Adams. Indubbiamente una formazione votata all’attacco, con l’inserimento come titolari di Oristanio e di Rodriguez. La finalità di questa scelta era l’ottenimento della vittoria, per muovere una classifica tutt’altro che ottimale. Il vantaggio iniziale del Toro è avvenuto al minuto 36 del primo tempo: Mandragora ha fatto partire un cross a centro area dell’Udinese dove si è avventurato Coco, che di testa ha deviato il pallone pervenuto sul piede di Adams, il cui tiro è finito sul palo, con conseguente ribattuta in area di Bragança al suo primo gol in Serie A. L’Udinese ha continuato il possesso palla, che a fine gara, è risultato superiore al 60% del totale, e al minuto 43 ha raggiunto il pareggio con Ekkelenkamp, il migliore della sua squadra. Solet, ottimo giocatore, ha effettuato uno slalom tra i difensori granata, indirizzando a Ebosse sulla fascia sinistra una palla che il camerunense di nazionalità francese, ha calciato in mezzo all’area granata, su cui si è avventato Ekkelenkamp, che con abilità ha superato Perri. Nella ripresa, al minuto 9, Abate ha sostituito Oristanio con Vlasic, lasciato inspiegabilmente in panchina, e Bragança con Ilkhan, che è rimasto in campo poco più di venti minuti a causa di infortunio. Il turco è stato quindi rilevato da Gineitis. Al minuto 19 Kulenovic ha preso il posto di Adams. Vlasic ha messo in mostra le sue qualità, dando più respiro alla manovra, e in effetti un suo preciso cross non è stato ben sfruttato da Comuzzo, che ha deviato di testa a fil di palo. Anche Simeone non è riuscito ad approfittare di una mancata presa di Okoye, mandando sopra la traversa una palla che avrebbe potuto entrare in rete. Il Toro ha vinto, ma non ha convinto del tutto. Ottima è stata la prestazione di Mandragora, veramente un acquisto azzeccato, come pure quella di Vlasic e di Kulenovic per il gol vittoria. Per contro Perri non ha ancora dimostrato quelle qualità che gli sono state attribuite; Belghali ha corso tanto sulla fascia destra, ma ha prodotto poco; Simeone è ancora fuori forma, anche se si batte sempre con grande impegno; Cacciamani ha effettuato due discese spettacolari, una ad inizio partita, ed un’altra alla fine, ma sarebbe bello se la sua prestazione fosse corredata da maggiori spunti. Insomma, il Toro deve ancora trovare quella identità che dovrebbe consentirgli di occupare la parte sinistra della classifica. Parma in trasferta e Monza in casa, i prossini due impegni dei granata, potrebbero dare una risposta alle velleità dei numerosi e passionali tifosi del Toro.

Franco Venchi   

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