Chiambretti a Sportitalia: "Torino a rischio Serie B"
Piero Chiambretti attacca duro su Sportitalia: Torino "non all'altezza neanche del raccordo anulare". Critiche a Cairo, Vagnati e rosa dopo il ko col Genoa.

Piero Chiambretti ha rilasciato dichiarazioni durissime sulla gestione del Torino da parte di Urbano Cairo durante un collegamento a Cartellino Rosa su Sportitalia, commentando la pesante sconfitta per 3-0 subita dai granata in casa del Genoa il 22 febbraio 2026. Il conduttore e tifoso storico del club ha definito la prestazione "la peggiore mai vista" in tanti anni di seguito al Torino, criticando aspramente rosa, allenatore (ormai ex Marco Baroni, esonerato dopo il match), direttore sportivo Davide Vagnati (con Gianluca Petrachi appena entrato) e soprattutto la proprietà.
Chiambretti: "Torino non all'altezza neanche del raccordo anulare"
Nel suo intervento, Chiambretti non ha usato mezzi termini:
"Il Torino ha perso malamente a Genova, penso che in tanti anni di partite del Torino che ho seguito nel bene o nel male come tifoso, come accompagnatore, come fedelissimo di questa società, credo che non abbia mai visto giocare così male il Torino come contro il Genoa. Senza nervo, senza carattere, senza determinazione, senza voglia di vincere una partita che sarebbe stata decisiva."
Ha poi affondato sul progetto estivo, quando si sperava in una qualificazione europea:
"Quest'estate pensavamo di andare in Europa, probabilmente col pullman a fare una gita perché questa squadra non è all'altezza di andare neanche fuori dal raccordo anulare. È una squadra che probabilmente è stata costruita male, i problemi nascono molto lontano però l'ultimo dei grandi problemi di questa squadra è stato proprio l'allenatore, che doveva essere esonerato molto prima, forse addirittura alla prima partita di campionato, dove il Torino, giocando a San Siro, perse 5-0, subito, alla prima partita."

Riferendosi alle sconfitte clamorose (tra cui lo 0-6 contro il Como citato come spartiacque mancato), ha aggiunto:
"Dopodichè abbiamo aspettato, perché bisogna aspettare i progetti degli allenatori nuovi che entrano in una nuova società, ma almeno dopo lo 0-6 contro il Como forse era lì il caso di dare il benservito al nostro allenatore che non è certo l'unico responsabile perché una tragedia come questa è una tragedia che colpisce il presidente e il direttore sportivo Vagnati (perché Petrachi è appena entrato) e tutti i giocatori della rosa, compresa la panchina."
La chiusura è stata profetica e inquietante per i tifosi granata:
"Per concludere: è possibile a 50 anni dallo scudetto, ribaltarci e finire in Serie B."
La frase su Cairo: "Da maggio bisogna lavorare per fare il salto di qualità"
Chiambretti ha sintetizzato il suo pensiero sulla proprietà con una battuta tagliente:
"Cairo? Da maggio bisogna lavorare per fare il salto di qualità"
Il riferimento è chiaro: solo con una rivoluzione profonda a stagione conclusa si potrà invertire una tendenza ventennale di mediocrità, culminata ora nel rischio concreto retrocessione. Dopo il ko di Marassi, il Torino si trova a quota 27 punti dopo 26 giornate (15ª posizione, agganciato dal Genoa), con soli 3 punti di margine sulla zona rossa in una classifica cortissima.

Le parole di Chiambretti arrivano in un momento di grandissima tensione intorno a Urbano Cairo, accusato da più parti di immobilismo e scelte sbagliate in estate. L'esonero di Baroni e l'arrivo di Roberto D'Aversa rappresentano il primo segnale di reazione, ma per molti tifosi e opinionisti non basta: serve un cambio di passo radicale per evitare il baratro.
Il Torino, a 50 anni dal titolo del 1976, rischia davvero di scrivere una pagina nera della sua storia recente. Le dichiarazioni di Piero Chiambretti rispecchiano il malcontento diffuso tra i supporter granata: ora la palla passa alla società.

