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Ivan Juric, può tornare al Torino FC
Ivan Juric, può tornare al Torino FC

Il Torino sta già pensando alla prossima stagione. Non è un segreto che i granata, dopo aver raggiunto la salvezza, abbiano già iniziato a programmare il futuro, nella speranza di costruire un percorso diverso da quello appena concluso. La stagione è stata tra le peggiori della storia recente, con un esonero a febbraio che ha di fatto cambiato l’inerzia dell’annata.

Nonostante ciò, il ds Petrachi ha fatto intendere che l’ottimo lavoro di D’Aversa potrebbe non bastare per proseguire insieme in futuro. Non è un caso che, nelle ultime settimane, siano stati accostati diversi nomi alla panchina granata. Su tutti quello di Ivan Juric, che tornerebbe in Piemonte a distanza di due anni.

ivan juric, candidato al ritorno al Torino FC

D’Aversa e lo storico che spaventa

L’impatto di D’Aversa è stato positivo. In poco più di due mesi il tecnico ha restituito solidità a una squadra che, sotto la gestione di Marco Baroni, aveva rischiato di scivolare nella lotta salvezza. Un lavoro pragmatico, basato su compattezza e organizzazione difensiva.

Restano però perplessità sulla proposta di gioco. Il Torino ha mostrato intensità e ordine, ma anche limiti evidenti nella costruzione offensiva, con una manovra spesso povera di qualità. Elementi che spingono la dirigenza a riflettere sulla possibilità di dare continuità al progetto.

A pesare è anche lo storico dell’allenatore: D’Aversa ha spesso ottenuto risultati migliori da subentrato, mentre ha faticato a mantenere lo stesso rendimento nel lungo periodo. Un aspetto che alimenta i dubbi su una sua conferma.

Roberto D'Aversa, intervistato da DAZN

Juric, una soluzione “comoda”, ma poco efficace

Inutile girarci intorno: se Juric dovesse tornare a Torino, sarebbe unicamente per il rapporto con la società e non per motivazioni meritocratiche. Le ultime tre esperienze del tecnico croato sono state gravemente insufficienti: nessuna idea di gioco chiara, rapporti instabili nello spogliatoio e alcune pretese che le società non sempre hanno digerito. Il suo declino è stato più che evidente e ripartire da una panchina bollente come quella del Toro potrebbe rappresentare un rischio.

Mancanza di intensità

In tanti si sono lamentati della poca intensità offensiva del Torino di D’Aversa. Una critica più che legittima, ma che Juric difficilmente potrebbe migliorare. Il tecnico croato ha collezionato, nella sua ultima stagione in granata, ben 16 partite concluse sullo 0-0, un record tutt’altro che positivo nella storia del club. Indubbiamente è un allenatore da “salvezza facile”, ma che difficilmente può garantire una svolta tattica. Se l’intenzione è quella di puntare su un tecnico capace di dare un’identità di gioco offensiva al gruppo, i profili da valutare dovrebbero essere ben diversi

Comunicazione e rapporti: un equilibrio delicato

Tra gli aspetti che caratterizzano Juric c’è senza dubbio la comunicazione diretta. Il tecnico non ha mai evitato il confronto pubblico, lanciando più volte segnali critici alla società nel corso delle conferenze stampa.

Un atteggiamento che può servire a scuotere l’ambiente, ma che rappresenta anche un potenziale fattore di tensione. La dirigenza granata, storicamente poco incline a questo tipo di esposizione mediatica, potrebbe non accogliere favorevolmente un ritorno a dinamiche già vissute.

Il Torino è dunque a un bivio: confermare la solidità garantita da D’Aversa o scommettere su un ritorno che divide. La scelta della panchina sarà il primo, vero banco di prova per il futuro granata.

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