Torino, difesa blindata: la svolta con Roberto D’Aversa
News Torino: con D’Aversa cambia la difesa. Numeri in crescita e gerarchie rivoluzionate nella corsa salvezza.
Il Torino riparte dalla difesa e trova nuova linfa nella corsa salvezza. Le news delle ultime settimane raccontano di una squadra trasformata sotto la guida di Roberto D’Aversa, capace di cambiare passo soprattutto grazie alla solidità del reparto arretrato.
Con D'Aversa confermato il terzetto Coco, Ismajli, Ebosse
Fin dal suo arrivo, il tecnico ha dato un’impronta chiara: organizzazione, compattezza e attenzione ai dettagli. Un lavoro che ha portato risultati concreti in tempi brevi. La difesa granata, spesso criticata in passato per disattenzioni e cali di concentrazione, è diventata oggi uno dei punti di forza della squadra.
D’Aversa ha individuato subito i suoi uomini chiave, puntando con decisione su Saúl Coco, Ardian Ismajli e Enzo Ebosse. Un trio che ha garantito equilibrio e affidabilità, diventando il perno della nuova fase difensiva del Torino.

Ma il merito non è soltanto dei singoli. Il tecnico ha lavorato molto anche sulla protezione del reparto arretrato, coinvolgendo la mediana in un lavoro di filtro più efficace. Il risultato è una squadra più corta, più compatta e decisamente più difficile da superare.
I numeri confermano il cambio di rotta: clean sheet contro la Lazio e contro il Pisa, oltre a una sola rete subita nella sfida contro il Parma. Dati che evidenziano una crescita evidente e che stanno contribuendo in maniera decisiva alla rincorsa salvezza.
Con D'Aversa c'è stata l'esclusione di Maripan
Questa evoluzione ha inevitabilmente portato a un cambiamento nelle gerarchie interne. Giocatori come Marianucci e Guillermo Maripán hanno perso spazio, nonostante quest’ultimo fosse stato un punto di riferimento nella precedente gestione guidata da Marco Baroni.
Le notizie sulla retroguardia del Torino sottolineano come queste scelte, inizialmente sorprendenti (soprattutto per quanto riguarda l'esclusione di Maripan), si siano rivelate vincenti. D’Aversa ha privilegiato giocatori più funzionali al suo sistema di gioco, costruendo una difesa solida e affidabile.
In un campionato dove ogni punto può fare la differenza, la ritrovata solidità difensiva rappresenta un’arma fondamentale. Il Torino sembra aver trovato la propria identità proprio partendo da lì, da una linea arretrata che oggi trasmette sicurezza a tutta la squadra.
Se questo trend dovesse continuare, la salvezza potrebbe passare proprio dalla difesa. Un cambio di prospettiva significativo, che racconta meglio di qualsiasi altra cosa il lavoro svolto da D’Aversa e il nuovo volto del Torino.
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