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Ignazio Abate allo Stadio Grande Torino

Il tecnico granata non esclude di schierare contemporaneamente due attaccanti contro l'Udinese. Le condizioni di Adams, Zapata e Pellegri saranno decisive, mentre Simeone e Kulenovic possono garantire maggiore continuità.

Ignazio Abate apre a una possibile novità tattica per Torino-Udinese. Nella conferenza stampa che precede la sfida di lunedì, l'allenatore granata ha confermato che l'impiego di due attaccanti rappresenta una soluzione concreta, valutabile già dal primo minuto.

«Le due punte sono un'opzione per lunedì, sì», ha dichiarato Abate, chiarendo che le scelte dipenderanno dalle caratteristiche dei giocatori e dalla strategia preparata per affrontare la squadra friulana.

Torino Udinese, la conferenza stampa di Ignazio Abate

«IL MODULO LO FANNO I GIOCATORI»

Abate non vuole legarsi rigidamente a un sistema di gioco. «Non sono un amante dei moduli, il modulo lo fanno i giocatori», ha spiegato, sottolineando l'importanza di trovare la disposizione più adatta alle caratteristiche della rosa.

Il tecnico ha evidenziato anche i progressi compiuti da alcuni elementi, citando Belghali, Bragança e Aboukhlal. La crescita dei singoli può ampliare le possibilità tattiche del Torino e permettere alla squadra di cambiare assetto durante la partita.

L'eventuale passaggio a due attaccanti non sarebbe quindi soltanto una modifica numerica, ma un modo per sfruttare meglio le qualità offensive disponibili.

Rafik Belghali, allenamento al Filadelfia, Torino

SIMEONE, KULENOVIC E ADAMS: LE SOLUZIONI IN ATTACCO

La scelta dipenderà soprattutto dalla condizione degli attaccanti. Simeone e Kulenovic sono i giocatori che, secondo Abate, hanno attualmente i novanta minuti nelle gambe.

Adams è tornato a disposizione, ma non può ancora garantire l'intera partita. Zapata ha ritrovato continuità nel lavoro, pur dovendo recuperare brillantezza, mentre Pellegri sta proseguendo il proprio percorso dopo i gravi infortuni.

Questa situazione rende possibile una gestione con cambi programmati e staffette nel corso della gara. Abate può quindi valutare un tandem iniziale oppure modificare l'attacco a partita in corso, in base all'andamento del match.

RODRÍGUEZ E LA DIFESA A QUATTRO: ABATE NON ESCLUDE CAMBIAMENTI

La flessibilità non riguarda soltanto il reparto offensivo. Abate ha confermato che la difesa a quattro è un'opzione, sia dall'inizio sia durante la partita.

Tra i giocatori che possono favorire questo tipo di adattamento c'è Ricardo Rodríguez, che il tecnico considera un'alternativa importante grazie alla sua duttilità: può agire da terzino oppure partecipare alla costruzione del gioco in una posizione più interna.

La scelta finale dipenderà dagli uomini disponibili e dalle caratteristiche dell'Udinese. Abate vuole mantenere la possibilità di modificare l'assetto senza perdere equilibrio tra le due fasi.

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