Abate dopo Parma-Torino 0-3: «Spirito e appartenenza stanno crescendo»
Le parole di Ignazio Abate dopo il 3-0 del Torino a Parma: Perri, Simeone, la scelta delle due punte e la crescita del gruppo granata.
Il tecnico granata analizza il successo in trasferta contro il Parma: «Abbiamo fatto 30 minuti di alto livello». Dalla fiducia a Perri alla soddisfazione per Simeone, fino alla scelta delle due punte: Abate indica la strada per il futuro del Toro.
Il Torino di Ignazio Abate torna da Parma con una vittoria per 3-0 e indicazioni importanti per il prosieguo della stagione. Il risultato premia i granata, ma l'allenatore guarda anche agli aspetti da migliorare, soprattutto nella gestione dei momenti della partita e nella capacità di ritrovare ordine quando gli avversari provano a reagire.
Nelle sue dichiarazioni dopo il successo, Abate ha insistito su tre concetti: organizzazione, spirito di gruppo e senso di appartenenza. Senza dimenticare i singoli, da Perri a Simeone, protagonisti di una serata positiva.

ABATE: «ABBIAMO FATTO 30 MINUTI DI ALTO LIVELLO»
L'allenatore granata parte dall'analisi della prestazione, riconoscendo quanto di buono mostrato dalla squadra ma senza nascondere le difficoltà incontrate nel corso della gara.
«Credo che abbiamo fatto 30 minuti di alto livello, abbiamo fatto l'ultimo quarto d'ora dove abbiamo difeso con ordine», ha spiegato Abate.
Il tecnico individua però un margine di crescita nella capacità di gestire le fasi in cui la partita cambia volto. «Dobbiamo fare uno step nel cercare di riprendere la partita, abbiamo sbagliato tanto tatticamente», ha ammesso.
Un'analisi che accompagna la soddisfazione per il risultato. Tra gli aspetti che Abate vuole portare con sé c'è soprattutto la determinazione mostrata nel proteggere la porta granata: «Porto a casa la voglia di non prendere gol dei ragazzi».
Il 3-0 rappresenta quindi un risultato importante, ma per l'allenatore non deve diventare un motivo per smettere di lavorare sui dettagli tattici e sulla continuità durante tutti i novanta minuti.
PERRI, LA FIDUCIA DI ABATE: «LAVORA TUTTI I GIORNI A TESTA BASSA»
Tra i protagonisti della serata c'è anche Perri, arrivato a Torino negli ultimi giorni del mercato. Abate ha voluto sottolineare il percorso del portiere e la fiducia riposta in lui fin dal suo arrivo.
«Perri è arrivato negli ultimi giorni di mercato, non era semplice, ha sempre avuto la mia fiducia», ha dichiarato il tecnico.

Parole che evidenziano l'importanza del lavoro quotidiano e della capacità di inserirsi in un gruppo nuovo. Abate ha poi aggiunto: «È un ragazzo serio che lavora tutti i giorni a testa bassa».
La prestazione del portiere si inserisce in una serata in cui il Torino è riuscito a mantenere inviolata la propria porta. Un aspetto che l'allenatore considera significativo, soprattutto alla luce delle difficoltà tattiche riconosciute nella sua analisi.
SIMEONE, ABATE ESALTA IL CHOLITO: «È UN LEADER DELLA SQUADRA»
La vittoria contro il Parma ha regalato soddisfazioni anche a Giovanni Simeone, tornato protagonista sotto porta. Abate non nasconde la propria felicità per l'attaccante argentino, finito spesso al centro delle aspettative della tifoseria per il suo rendimento realizzativo.
«Sono felice per Simeone visto che la piazza gli chiedeva dei gol», ha spiegato l'allenatore.
Il tecnico, però, guarda oltre le reti e mette in risalto soprattutto l'atteggiamento del Cholito durante gli allenamenti e nella vita del gruppo.
«Il Cholito lavora tutti i giorni a testa bassa, è un leader della squadra, è uno positivo per la squadra», ha affermato Abate, aggiungendo subito un'altra considerazione: «Ma ne ho tanti così».
Un passaggio che restituisce l'idea di uno spogliatoio nel quale l'allenatore vuole valorizzare il contributo di tutti. Il gol dell'attaccante è importante, ma per Abate conta anche la disponibilità quotidiana e la capacità di trasmettere energia positiva ai compagni.

«LO SPIRITO E IL SENSO DI APPARTENENZA STANNO CRESCENDO»
È probabilmente questo il passaggio centrale delle dichiarazioni di Abate. Il tecnico torna sul rapporto tra la squadra e la tifoseria, spiegando quanto sia importante costruire legami solidi in un gruppo che ha cambiato molto rispetto al passato.
«La piazza ci chiede questo spirito perché non è facile creare legami forti nel gruppo con tanti ragazzi nuovi», ha sottolineato.
Il lavoro, secondo l'allenatore, sta cominciando a dare segnali incoraggianti: «Ci stiamo stringendo sempre di più e questo credo sia l'aspetto più bello».
Abate individua proprio nella crescita umana del gruppo uno degli elementi più importanti per costruire una squadra competitiva. Non basta mettere insieme giocatori di qualità: serve che imparino a conoscersi, a sostenersi e a condividere gli stessi obiettivi.
Il tecnico lo ribadisce con parole chiare: «L'aspetto umano ha fatto la differenza: lo spirito e il senso di appartenenza sta crescendo, dobbiamo continuare su questa strada».
Un messaggio che parla direttamente all'ambiente granata. La vittoria di Parma può rafforzare il legame tra squadra e tifosi, ma l'obiettivo è trasformare questa energia in una caratteristica stabile, da ritrovare anche nelle partite più complicate.
PERCHÉ ABATE HA SCELTO LE DUE PUNTE
Nel corso delle dichiarazioni, l'allenatore ha spiegato anche il percorso che ha portato alla scelta di giocare con due attaccanti. Una soluzione maturata durante il lavoro sul campo e legata alle caratteristiche della rosa.
«Siamo partiti con un'idea tattica diversa, poi con le cinque punte in rosa abbiamo deciso di intraprendere la strada delle due punte», ha raccontato Abate.
La scelta permette al Torino di sfruttare più soluzioni offensive e di valorizzare le caratteristiche dei centravanti a disposizione. Il risultato di Parma offre indicazioni incoraggianti, anche se il tecnico ha ricordato che restano aspetti tattici da correggere.
TORINO, IL 3-0 È UN PUNTO DI PARTENZA
Il successo in trasferta consegna ad Abate segnali positivi sia sul piano del risultato sia su quello della crescita del gruppo. L'allenatore apprezza la voglia di difendere il vantaggio, la prestazione di Perri e il ritorno al gol di Simeone, ma soprattutto vede avanzare quel processo di costruzione dell'identità granata che considera fondamentale.
«Dobbiamo continuare su questa strada», è il messaggio finale del tecnico.
Per il Torino, la sfida sarà ora dare continuità a quanto mostrato al Tardini. La vittoria è un'iniezione di fiducia, ma la crescita passa dalla capacità di ripetere lo stesso atteggiamento, correggere gli errori tattici e consolidare i legami dentro lo spogliatoio. È su questa combinazione di lavoro, spirito e appartenenza che Abate vuole costruire il suo Toro.

