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Ignazio Abate, intervista su DAZN

Ignazio Abate commenta la vittoria del Torino contro la Fiorentina. I granata hanno superato i viola per 2-1 al Franchi, conquistando tre punti importanti.

Il tecnico granata ha parlato al termine della partita, soffermandosi sulla prestazione della squadra, sulla reazione mostrata durante il match e sui protagonisti della vittoria.

ABATE DOPO FIORENTINA TORINO: LE PAROLE DEL TECNICO

Sono felice per la prima vittoria in A, ma sono molto più felice per i ragazzi, perché lo meritano per come lavorano. Sono contentissimo per com'è arrivata: con grande personalità. Arrivavamo da un momento difficile e abbiamo subito una doppia occasione all'inizio: potevamo traballare e invece abbiamo avuto tranquillità. Abbiamo dimostrato di credere in ciò che facciamo, è l'aspetto più importante della giornata insieme ai 3 punti”.

L'allenatore del Torino ha sottolineato soprattutto l'importanza della vittoria e della risposta della squadra.

Dopo un avvio di stagione complicato, i tre punti conquistati a Firenze rappresentano un risultato importante per il gruppo e per il nuovo corso tecnico.

LA SVOLTA TATTICA DEL ROMBO E L'IMPATTO DEVASTANTE DI MANDRAGORA

Il tecnico ha poi motivato la rinuncia temporanea al centravanti argentino e il nuovo assetto:

“Volevamo ricreare un rombo per avere palleggio e creare la solidità che è mancata nelle prime 2 partite. Poi Simeone ha giocato 3 partite consecutive, ma è entrato benissimo e ha fatto 25 minuti di livello”.

ABATE E MANDRAGORA

Un capitolo a parte è stato giustamente riservato a Rolando Mandragora, dominatore assoluto della metà campo ed eletto all'unanimità migliore in campo del match:

“Assolutamente sì, stavamo cercando un giocatore così. Ci serviva gente di grandissima qualità: lui copre campo, ha lettura ed è un leader. Siamo una squadra anche giovane e serviva peso specifico da qualche parte. Lui ce lo dà a centrocampo”.

Rolando Mandragora centrocampista del Torino FC

IL MERCATO CHIUSO E IL SOSPIRO DI SOLLIEVO SULLE CONDIZIONI DI SAUL COCO

Il successo di Firenze coincide anche con la fine di un periodo di forte stress legato alle trattative last-minute della dirigenza. Abate non ha nascosto il sollievo per poter finalmente lavorare con un gruppo definitivo al Filadelfia:

“Il calcio per me è uguale a tutti i livelli, qui chiaramente aumenta la qualità e il margine d'errore è minimo. Ma la qualità tecnica alla fine esce sempre fuori più di tutto il resto. Sono arrivati 6 giocatori negli ultimi 3-4 giorni, non è assolutamente facile. Alcune hanno bisogno di ritrovare ritmo, ma sono felice della rosa a disposizione”.

ABATE SULLE CONDIZIONI DI COCO

La nota più lieta del post-partita riguarda però l'infermeria. C'era grandissima apprensione per l'uscita forzata al 40' di Saul Coco, accasciatosi a terra a fine primo tempo. È stato lo stesso Abate a tranquillizzare l'ambiente in merito all'entità dello stop del centrale difensivo:

“Come sta Coco? Solo una contusione, speriamo niente di grave”.

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