Torino, parla ABATE: «Felice per la prima vittoria»
Il tecnico del Torino Ignazio Abate commenta la vittoria contro la Fiorentina: gli elogi a Mandragora, la scelta su Simeone e le condizioni di Coco.
IL RUGGITO DI ABATE NEL POST-GARA: «VITTORIA DI PERSONALITÀ, MANDRAGORA È UN VERO LEADER»
La crisi è (speriamo) alle spalle e il Torino festeggia i primi tre punti pesanti della sua stagione. Al termine del match del Franchi, il tecnico granata Ignazio Abate ha rilasciato un'intervista ricca di spunti tattici, celebrando la sua prima vittoria in Serie A.

Una risposta d'orgoglio da parte di un gruppo che, dopo le pesanti critiche ricevute in settimana per l'eliminazione dalla Coppa Italia, ha saputo isolarsi al Filadelfia e tirare fuori una prestazione di altissimo spessore caratteriale su un campo storicamente ostico.
Il mister ha voluto elogiare prima di tutto l'aspetto mentale dei suoi ragazzi, capaci di non disunirsi nei momenti di massima pressione della Fiorentina.
LA SVOLTA TATTICA DEL ROMBO E L'IMPATTO DEVASTANTE DI MANDRAGORA
Analizzando la prestazione complessiva, Abate ha spiegato le scelte coraggiose di formazione, a partire dall'esclusione iniziale di Giovanni Simeone per fare spazio a una mediana più densa:
“Sono felice per la prima vittoria in A, ma sono molto più felice per i ragazzi, perché lo meritano per come lavorano. Sono contentissimo per com'è arrivata: con grande personalità. Arrivavamo da un momento difficile e abbiamo subito una doppia occasione all'inizio: potevamo traballare e invece abbiamo avuto tranquillità. Abbiamo dimostrato di credere in ciò che facciamo, è l'aspetto più importante della giornata insieme ai 3 punti”.
Il tecnico ha poi motivato la rinuncia temporanea al centravanti argentino e il nuovo assetto:
“Volevamo ricreare un rombo per avere palleggio e creare la solidità che è mancata nelle prime 2 partite. Poi Simeone ha giocato 3 partite consecutive, ma è entrato benissimo e ha fatto 25 minuti di livello”.
Un capitolo a parte è stato giustamente riservato a Rolando Mandragora, dominatore assoluto della metà campo ed eletto all'unanimità migliore in campo del match:
“Assolutamente sì, stavamo cercando un giocatore così. Ci serviva gente di grandissima qualità: lui copre campo, ha lettura ed è un leader. Siamo una squadra anche giovane e serviva peso specifico da qualche parte. Lui ce lo dà a centrocampo”.

IL MERCATO CHIUSO E IL SOSPIRO DI SOLLIEVO SULLE CONDIZIONI DI SAUL COCO
Il successo di Firenze coincide anche con la fine di un periodo di forte stress legato alle trattative last-minute della dirigenza. Abate non ha nascosto il sollievo per poter finalmente lavorare con un gruppo definitivo al Filadelfia:
“Il calcio per me è uguale a tutti i livelli, qui chiaramente aumenta la qualità e il margine d'errore è minimo. Ma la qualità tecnica alla fine esce sempre fuori più di tutto il resto. Sono arrivati 6 giocatori negli ultimi 3-4 giorni, non è assolutamente facile. Alcune hanno bisogno di ritrovare ritmo, ma sono felice della rosa a disposizione”.
La nota più lieta del post-partita riguarda però l'infermeria. C'era grandissima apprensione per l'uscita forzata al 40' di Saul Coco, accasciatosi a terra a fine primo tempo. È stato lo stesso Abate a tranquillizzare l'ambiente in merito all'entità dello stop del centrale difensivo:
“Come sta Coco? Solo una contusione, speriamo niente di grave”.


