Petrachi cambia strategia: il Torino punta sui giovani italiani
Le ultime mosse di mercato e la valorizzazione dei talenti già presenti in rosa confermano la volontà di costruire una base azzurra per gli anni a venire
Il Torino sta provando ad alzare i ritmi in questa sessione estiva di calciomercato, dopo aver recitato quasi esclusivamente il ruolo di spettatore tra giugno e luglio. Durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore Ignazio Abate, il direttore sportivo Gianluca Petrachi aveva sottolineato come investire sui giovani italiani fosse diventato quasi proibitivo, a causa delle valutazioni sempre più elevate richieste dai club.
Eppure, gli sviluppi delle ultime ore raccontano una strategia diversa. L'idea di ricostruire uno zoccolo duro di giovani azzurri, destinato a rappresentare la base del Torino del futuro, è concreta e potrebbe portare i granata a imboccare una strada differente rispetto alle ultime stagioni.
Torino, da Comuzzo a Fortini: la linea verde passa dalla Fiorentina
Il Torino è alla ricerca di rinforzi per la difesa e per le corsie esterne, due reparti che nella scorsa stagione hanno evidenziato diverse fragilità. Come riportato nelle ultime ore, i granata starebbero trattando con la Fiorentina per due dei prospetti del calcio italiano: Pietro Comuzzo, difensore centrale classe 2005, e Niccolò Fortini, esterno classe 2006.
Entrambi vantano un futuro promettente davanti a sé ma, nell'ultima stagione, hanno vissuto un'annata complicata, in linea con le difficoltà attraversate dall'intera rosa viola. Il talento, però, non è mai stato in discussione. Non a caso Roma, Milan e Napoli hanno monitorato a lungo la loro situazione, valutando la possibilità di affondare il colpo.
Il Torino potrebbe così approfittare del momento per assicurarsi due profili di grande prospettiva a condizioni più favorevoli rispetto a qualche mese fa. Se per Fortini la situazione contrattuale rende più percorribile una cessione, Comuzzo è chiamato soprattutto a ritrovare serenità e fiducia dopo un'annata vissuta lontano dai livelli mostrati al suo esordio in Serie A. In questo senso, Ignazio Abate potrebbe rappresentare la figura ideale per accompagnare la crescita di entrambi.
Cacciamani e Luongo, il futuro azzurro è già in casa
Se la cessione di Dellavalle sembra ormai vicina, Andrea Luongo e Alessio Cacciamani sono pronti a giocarsi le proprie carte per ritagliarsi uno spazio nella prossima stagione.
Il marchigiano è uno dei giovani più attesi, soprattutto dopo l'ottima esperienza vissuta con Abate alla Juve Stabia, dove ha messo in mostra qualità tecniche e personalità. Luongo, invece, rappresenta una vera e propria scommessa dell'allenatore granata. Abate lo ha schierato da perno del centrocampo in tutte e tre le prime amichevoli, dimostrando di credere fortemente nelle sue qualità.

È ancora presto per capire quale sarà il suo ruolo nel corso della stagione, considerando che si tratta di un classe 2008 alle prime esperienze tra i grandi. Tuttavia, personalità, pulizia tecnica ed eleganza nelle giocate hanno già lasciato intravedere un potenziale di altissimo livello.
Casadei e Oristanio, una nuova occasione per rilanciarsi
Cercato già la scorsa estate e diventato il primo acquisto del nuovo Torino di Abate, Gaetano Oristanio è pronto a rilanciarsi dopo una stagione complicata a Parma.
Si tratta di un giocatore offensivo capace di occupare più posizioni, abbinando qualità tecnica, imprevedibilità e duttilità. La tenuta fisica resta inevitabilmente uno degli aspetti da monitorare, ma le prime uscite hanno confermato come possa rappresentare una risorsa preziosa, sia dal primo minuto sia a gara in corso, offrendo alla squadra soluzioni offensive diverse.

Così come Cesare Casadei, anche Oristanio dovrà trovare la collocazione tattica più adatta per esprimere al massimo le proprie qualità palla al piede. Sarà una delle sfide più importanti per Ignazio Abate. Se il tecnico riuscirà a valorizzare entrambi, il Torino potrà contare su due giovani italiani dal potenziale ancora in larga parte inesplorato, destinati ad avere un ruolo importante nel nuovo corso granata.

