Biraghi può rimanere al Torino: cosa cambia sul mercato
Cristiano Biraghi è sempre più vicino alla permanenza al Torino. Analisi della situazione, delle valutazioni del club e degli scenari di mercato dopo il ritiro estivo.
Biraghi può restare al Torino: la permanenza prende quota, ma il mercato resta aperto

Come riporta l'edizione odierna di Tuttosport, nel corso delle prime settimane di preparazione estiva, il futuro di Cristiano Biraghi sembra aver preso una direzione diversa rispetto a quanto ipotizzato fino a poche settimane fa. Il difensore granata, che inizialmente appariva tra i possibili partenti, sta convincendo lo staff tecnico guidato da Ignazio Abate e oggi la sua permanenza al Torino appare un'ipotesi sempre più concreta.
Nelle prime amichevoli disputate durante il ritiro di Pinzolo, Biraghi è stato impiegato con continuità nel ruolo di braccetto sinistro della difesa a tre, una scelta che testimonia la fiducia dell'allenatore nei confronti dell'esperto difensore. Pur non essendo più giovanissimo, il classe 1992 continua a rappresentare una soluzione affidabile grazie alla sua esperienza e alla capacità di interpretare più ruoli sulla corsia mancina.
Il contratto e l'ingaggio complicano una possibile cessione
Uno degli aspetti che rende difficile un eventuale addio è rappresentato dalla situazione contrattuale. Biraghi ha ancora un anno di contratto con il Torino, in scadenza nel giugno 2027, ma soprattutto percepisce uno stipendio importante, pari a circa 1,7 milioni di euro a stagione.
Questo elemento rende meno semplice trovare società disposte ad assorbire integralmente il suo ingaggio. Per questo motivo, nonostante il giocatore fosse stato accostato ad alcune destinazioni durante le scorse settimane, al momento non si sono concretizzate trattative realmente avanzate.
Tra le ipotesi emerse nelle scorse settimane figurava anche un possibile interesse del Verona, ma il club veneto avrebbe successivamente orientato le proprie attenzioni verso altri profili.
Abate lo considera una risorsa importante
Le prestazioni offerte durante il ritiro hanno modificato le valutazioni interne del Torino. Ignazio Abate ha utilizzato Biraghi con regolarità, apprezzandone soprattutto l'affidabilità tattica e la capacità di guidare il reparto difensivo.
Un'alternativa di esperienza sulla fascia sinistra
All'interno della rosa granata, Biraghi rappresenta infatti uno dei pochi calciatori in grado di garantire esperienza, leadership e conoscenza della categoria. La sua presenza diventa ancora più significativa considerando che il Torino è alla ricerca di nuovi equilibri tattici e che il tecnico può contare su un giocatore già pronto ad adattarsi ai diversi sistemi di gioco.
Il difensore può essere impiegato sia come esterno mancino sia come braccetto nella difesa a tre, offrendo così maggiore flessibilità nelle rotazioni durante una stagione lunga e impegnativa.
Il mercato resta aperto
Nonostante il momento favorevole, la situazione non può ancora considerarsi definitivamente chiusa. Qualora dovesse arrivare un'offerta ritenuta soddisfacente sia dal Torino sia dal giocatore, il club prenderebbe in considerazione una possibile cessione.
In assenza di proposte convincenti, invece, la permanenza di Biraghi appare oggi lo scenario più probabile. La società granata sembra infatti orientata a valorizzare un elemento che conosce perfettamente l'ambiente e che può rappresentare una valida alternativa nel corso della stagione.
L'impressione è che le prossime settimane saranno decisive per capire se il mercato offrirà nuove opportunità oppure se il difensore continuerà a vestire la maglia del Torino anche nel prossimo campionato.

