Chi ben comincia...
Maldini, Malagò e il valzer del nuovo CT della Nazionale: tra sogni proibiti, sponsor russi e l'ombra del ritorno di Mancini. Un altro autogol italiano.
Chi ben comincia…

Ci mette appena un mese per fare una figuraccia mega galattica, solo l'ennesima di un calcio italiano dove oltre le chiacchiere, ed i veti, non si riesce ad andare.
Malagò da a Maldini i pieni poteri e questi, in collaborazione con l'ex compagno Leonardo, si mette alla ricerca di un nuovo CT che rilanci la nazionale azzurra.
Nomi tanti, i soliti noti in primis, ex CT "scappati" per un motivo o per un altro, sogni irrealizzabili ed infine un nome che solleva uno scandalo, non per la pochezza di cui parlano i risultati da mister, ma perché legato ad una società di scommesse russa!
Apriti cielo, perché in Italia c'è chi dai russi viene foraggiato e quello va bene dato che è politica, così come va bene ci siano pallonari che scommettono, vengano magari squalificati, ma poi li si chiama in nazionale, nonostante siano scarsi, ma ciò che conta è la maglia vestita.
Certo ripartire da Pirlo sembrava il solito giro di amici, perché un conto era il "professore" in campo ed un altro quello in panchina, però ....
Se metti il potere in mano a qualcuno, poi devi lasciargli la libertà di decidere, fregandosene altamente di ciò che dicono i media ed i social, tanto ogni dieci che parlano ti ritrovi con undici diverse idee.
Ora che farà il buon Maldini, uno che non ci mette molto a salutare se le cose non sono chiare? E cosa farà Malagò, presidente oggi già nella bufera prima ancora di iniziare? Chiamerà al cospetto della nazionale l' ex trasfugo Mancio, non più attratto dai dollaroni ma con più ego di un premio Oscar?
In tutti i casi la figura fatta, scusate il francesismo, è veramente di M, non la prima e ben lungi dall'essere l'ultima.
Maurizio Vigliani

