Perché Abate cambia anche per Cacciamani: il piano per liberare il talento granata
Il 4-4-2 può permettere al classe 2007 di giocare più alto e spendere meno energie in fase difensiva. Al Filadelfia il lavoro è tattico e mentale.
Ignazio Abate vuole mettere Alessio Cacciamani nelle condizioni di incidere di più nella metà campo avversaria. Il giovane esterno granata è uno dei giocatori sui quali il tecnico continua a puntare maggiormente, ma il suo rendimento offensivo non ha ancora raggiunto i livelli mostrati nella scorsa stagione.
La soluzione passa anche dal sistema di gioco. Il passaggio al 4-4-2 permette infatti a Cacciamani di partire più alto e di spendere meno energie nei compiti difensivi rispetto a quanto accadeva quando veniva utilizzato a tutta fascia.
Abate vuole liberare Cacciamani
L'obiettivo è semplice: permettere al classe 2007 di ricevere più palloni nella metà campo offensiva, puntare con maggiore frequenza l'avversario e sfruttare meglio accelerazione e uno contro uno.
Finora Cacciamani ha trovato spazio con grande continuità: è partito titolare in sette delle prime otto partite tra campionato e Coppa Italia. Un dato che conferma la fiducia dell'allenatore, nonostante il salto dalla Serie B alla Serie A richieda inevitabilmente un periodo di adattamento.
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| ALESSIO CACCIAMANI | 77 |
| Centrocampista | Italia |
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Il 4-4-2 può aiutarlo
Lo stesso Abate, dopo la vittoria contro l'Udinese, ha spiegato che il 4-4-2 consente di tenere Cacciamani più alto. In fase di possesso il Torino può così sfruttarlo quasi da esterno offensivo, mentre senza palla la squadra può abbassarsi e cambiare struttura.
È uno dei motivi per cui il tecnico sta insistendo su un Toro capace di modificare assetto anche durante la partita. Non si tratta soltanto di cambiare modulo, ma di valorizzare meglio le caratteristiche dei singoli.

Contro l'Udinese pochi palloni giocabili
Nell'ultima partita Cacciamani è stato contenuto bene da Vojvoda e, soprattutto nel primo tempo, il Torino ha sviluppato poco sulla corsia sinistra. Di conseguenza il giovane granata ha avuto poche occasioni per puntare direttamente l'avversario.
Abate vuole aumentare proprio questo tipo di situazioni: più palloni ricevuti in zona offensiva, più possibilità di creare superiorità numerica e maggiore libertà nell'ultimo terzo di campo.
Il lavoro è anche mentale
Al Filadelfia il tecnico sta lavorando anche sull'aspetto psicologico. Cacciamani ha soltanto 19 anni e arriva da un'estate nella quale è stato al centro di numerose voci di mercato prima del rinnovo fino al 2031.
L'obiettivo dello staff è alleggerirlo dalle pressioni e permettergli di giocare con maggiore serenità. La fiducia, comunque, non è in discussione: Abate continua a considerarlo uno degli elementi sui quali costruire il Torino presente e futuro.
Il piano tattico per valorizzare Cacciamani è stato raccontato da Tuttosport.


