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Cesare Casadei

Cesare Casadei ancora insufficiente. Prima della gara persa dal Torino a Udine, la scelta di D’Aversa di puntare sul giovane classe 2003 sulla trequarti aveva fatto ben sperare i tifosi granata. L’ex Inter, da quando è arrivato, è riuscito a segnare alcune reti importanti, senza però rivelarsi determinante sotto il profilo tattico: confusione nel ruolo, poca incisività nelle scelte e, soprattutto, un atteggiamento troppo spesso passivo. Anche a Udine, dove il tecnico del Toro ha deciso di concedergli maggiore libertà offensiva, non è riuscito a incidere, risultando ancora una volta tra i meno positivi in campo.

offensiva, non è riuscito a incidere, risultando ancora una volta tra i meno positivi in campo.

Casadei, la partita con l’Udinese

Non ci sono state prestazioni memorabili nella gara persa dal Torino a Udine e alcuni giocatori hanno offerto prove gravemente insufficienti. Tra questi c’è Cesare Casadei, schierato inizialmente nel ruolo di trequartista accanto a Vlasic, alle spalle di Simeone. Una scelta che, come detto, aveva inizialmente fatto ben sperare, considerando che il classe 2003 si è messo maggiormente in luce in area di rigore avversaria piuttosto che in mezzo al campo. 

Contro l’Udinese, però, oltre ad aver sbagliato gran parte delle scelte in campo, ha mostrato anche un atteggiamento passivo, penalizzando la squadra in fase di possesso. Poco pressing e scarsa reattività. L’ennesima prova opaca dell’ex Chelsea, che si è fatto sovrastare da Solet, mostrando anche un nervosismo ingiustificato. Non è un caso che, rispetto alle ultime partite, sia stato tra i primi a essere sostituito da D’Aversa.

Un’incognita nel ruolo

A questo punto, diventa sempre più difficile individuare quale possa essere la zona ideale di campo per Cesare Casadei. È possibile che, con una difesa a quattro, possa avere maggiore libertà di movimento in mezzo al campo, ma il suo atteggiamento di fronte alle occasioni ricevute finora non ha mai prodotto risultati convincenti. Gineitis, pur mostrando limiti dal punto di vista qualitativo, garantisce comunque copertura, sfruttando la propria fisicità per proteggere la retroguardia. Casadei, invece, sembra sospeso in un limbo: manca di concretezza per una questione di motivazioni o sta incontrando difficoltà più profonde nell’affermarsi con continuità a questo livello?

Cesare Casadei, allenamento al Filadelfia - Torino

Il futuro

Il Torino ha investito molto su Cesare Casadei (circa 15 milioni di euro), senza però ottenere i risultati sperati. A gennaio, quando con Baroni non trovava continuità, è stata ipotizzata una sua cessione, con Fiorentina e Lazio particolarmente interessate. L’arrivo di D’Aversa lo ha riportato al centro del progetto granata, ma le risposte sono state altalenanti.

Le occasioni potrebbero non essere infinite, anche perché, allo stato attuale, il Torino non ha molte pedine appetibili sul mercato. Rispetto alle scorse stagioni, mancano infatti quei calciatori in grado di finanziare le operazioni in entrata. Tra Vlasic impegnato nella trattativa per il rinnovo e un reparto offensivo da ricostruire, non è scontato che la storia tra i granata e Casadei possa proseguire.

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