Torino, allarme Zapata: il ginocchio si gonfia, va gestito
Ansia in casa Torino per le condizioni di Duván Zapata. Il ginocchio sinistro si gonfia sotto carico: ecco la gestione di Abate e i dettagli sul rientro.
TORINO – C’è apprensione in casa granata per le condizioni di Duván Zapata. Il trentacinquenne attaccante colombiano, punto di riferimento per il reparto avanzato del Torino guidato da Ignazio Abate, sta facendo i conti con i carichi pesanti della preparazione atletica, che hanno provocato un gonfiore al ginocchio sinistro (operato nel 2024 per la lesione del crociato anteriore e dei menischi mediale e laterale).

Come riporta l'edizione odierna del quotidiano sportivo Tuttosport, il nuovo staff medico e i nuovi preparatori atletici del Torino si trovano sotto pressione fin dai primi giorni di ritiro. Il colombiano ha dovuto interrompere la preparazione con il resto della squadra a Pinzolo dopo alcuni giorni di lavoro in ritiro per svolgere un programma differenziato e, successivamente al rientro al Filadelfia, era stato costretto ad alzare bandiera bianca a causa di un evidente gonfiore al ginocchio. Questo ha indotto i medici e i preparatori a modificare radicalmente i programmi di recupero per Duván.

IL GINOCCHIO REAGISCE AI CARICHI PESANTI
L'attaccante colombiano, data l'età avanzata e lo stato fisico, va gestito. Abate alcune settimane fa aveva spiegato che “Zapata va gestito con un lavoro graduale” - più preoccupanti le recenti dichiarazioni del tecnico che aveva detto che per Zapata si “naviga a vista”. Segno che ogni giorno è diverso dal precedente e che l'attaccante potrà verosimilmente essere a disposizione per qualche spezzone di gara.
Dopo aver saltato le amichevoli estive Duvan non era stato convocato per la partita di Coppa Italia contro la Carrarese. Nel corso di questa stagione, invece, Zapata è subentrato nei minuti finali contro il Sassuolo (7 minuti) e successivamente il 1° settembre, col Toro sotto di un gol e in chiara difficoltà in Coppa Italia contro il Monza. Quei 34 minuti oltremodo complicati hanno pure lasciato strascichi pesanti: 'Dopo il Monza il ginocchio si è di nuovo un po' gonfiato, per cui Duvan ha dovuto rallentare il ritmo del lavoro in allenamento. Ma il mio obiettivo è farlo giocare sempre di più', aveva spiegato Abate alla vigilia di Firenze. Al Franchi, Duvan è rimasto seduto in panchina per tutto il match. A piccoli morsi di partita, Zapata potrà ripartire. Fin dalla Roma, si spera.

LE ALTERNATIVE DI ABATE PER L'ATTACCO
Nel frattempo, la prudenza dello staff apre inevitabilmente il ballottaggio in attacco per le prossime sfide di campionato. Con Zapata da gestire, i riflettori si spostano sulla coppia formata da Ché Adams e Giovanni Simeone, pronti a caricarsi il peso del reparto offensivo sulle spalle per non far rimpiangere il capitano. Proprio Adams ha già segnato 2 reti in campionato contro Milan e Fiorentina.
→ La scheda di Giovanni Simeone

A Simeone manca invece la brillantezza dell'anno scorso, avendo siglato finora una sola rete in un mese per poi inanellare tre gare incolori. Resta da vedere se il tecnico, prudentemente, ripartirà di nuovo dal 3-5-1-1 visto nel corso della gara di Firenze, con Vlasic dietro l'unica punta. Nel caso, si aprirà nuovamente il ballottaggio tra Adams (oggi come oggi favorito, ma mancano ancora diversi giorni alla partita) e Simeone.
Solo un 3-5-2 con Vlasic mezzala e due punte vere oppure il 4-3-1-2 degli ultimi 20 minuti al Franchi darebbero ad Abate la certezza dell'impiego da titolare per entrambi.

