Bruno e Annoni, intervista doppia. Lo scherzo a Pato Aguilera. Il video
Intervista a Pasquale Bruno e Enrico Annoni in occasione della Partita della Leggenda al Filadelfia. Il video

Di seguito l'intervista realizzata dalla nostra Anna Parolini, non le solite domande di rito ma qualcosa di particolare, con aneddoti e scherzi del Toro più forte degli ultimi 40 anni.
Enrico Annoni e Pasquale Bruno, intervista doppia
Bruno, una qualità di Annoni
“Era forte”.
Annoni, una qualità di Bruno
“Era una testa di rapa, però era forte anche lui"
Una qualità umana di Enrico
“Noi siamo cresciuti insieme perchè abbiamo giocato al Como, quindi anche nei momenti di difficoltà di siamo mandati a quel paese ma abbiamo sempre lottato per l'obiettivo comune, che era la squadra”.
Una qualità di Pasquale
“E' un bravo ragazzo, un bravo uomo, sincero e quando ne hai bisogno e lo chiami lui c'è”.
Ma una negativa?
“Meglio che non la dico (ride) se no poi dopo prendo la querela”
Bruno: “Quando eravamo in difficoltà dicevamo tu vai di qua e io di là e mister Mondonico diceva che fate? Dopo te lo spieghiamo… Ci aiutavamo e ci scambiavamo le marcature. In Coppa Uefa io marcavo Bergkamp, ero in difficoltà e dico ”Enrico vieni qua e io andavo in marcatura su Roy". Enrico mi diceva “e adesso chi lo dice al mister”? Nessuno, tanto poi lo capirà e l'ha capito…

Compagno preferito di Annoni
“Ce ne sono parecchi perchè anche adesso ci sentiamo, abbiamo una nostra chat. Dico Gigi Lentini, Casagrande, Rafa… tutti quelli che hanno fatto quegli anni lì sono i preferiti. Eravamo sempre insieme, sia a fare le cose buone che le cavolate”.
Compagno preferito di Bruno
“Enrico abitava come me in Val Salice, era già un patito di moto. Eravamo tutti un corpo unico, giocavamo per la curva, per la maglia, guidati da un grande uomo”.
Annoni: uno scherzo che hai fatto o subito
“Più che altro era il mister che ce li faceva. Quando entravamo negli spogliatoi vestiti in un certo modo lui aspettava che uscissimo a fare allenamento, quando rientravi trovavi i vestiti appesi con le mollette con su i prezzi. Il più attaccato di tutti era Gigi (Lentini) che si presentava con vestiti di Versace improponibili”.
Bruno, uno scherzo che ricordi?
“Io ricordo che negli spogliatoi del Filadelfia Pato Aguilera era in mezzo a me e Casagrande; era molto scaramantico, e quando finiva il rotolino di cerotto, noi facevamo una bambolina voodoo con gli spilloni piantati e ci insultava dandoci dei figli di… e degli ignoranti”
Bruno e l'aneddoto di Torino Real Madrid
“Negli spogliatoi c'era una lavagna e io scrissi Toro 2 Real Madrid 0 e dissi a Casagrande io so come finisce ma non guardare la lavagna. Successe e poi Walter mi regalò un portachiavi che conservo ancora con la data e il risultato”.

