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Dal Fila a TikTok rubrica cuoretoro

L’attesa per la prima di campionato: dai riti scaramantici del passato alla febbre social delle 24 ore prima.

INTRO

Le 24 ore che precedono la prima partita di campionato trasmettono emozioni uniche. Ogni tifoso le vive a modo suo: c'è chi va a fare shopping allo store ufficiale per comprare la nuova maglia, chi non stacca gli occhi dal telefono per le ultime news di mercato, chi aspetta i giocatori fuori dai cancelli per un autografo e chi parte in trasferta per esserci a tutti i costi. Ma come si viveva questa vigilia 35 anni fa rispetto a oggi?

IL BOOMER

Per noi la vigilia della prima di campionato era un'attesa fatta di silenzi e riti quasi sacri, molto più analogica e viscerale. Niente notifiche push o reel di countdown: la tensione si accumulava comprando il Tuttosport di carta il sabato mattina per studiare le probabili formazioni, con i nuovi innesti (massimo 2 o 3 per squadra) confrontandosi al bar con gli amici davanti a un caffè o chiamandosi a casa sul telefono fisso. Il venerdì e il sabato sera si vivevano come un conto alla rovescia interiore, controllando la scaramanzia: la sciarpa riposta nel cassetto da maggio, la radiolina e il pensiero fisso che andava a quel prato verde che stavamo per rivedere dopo mesi di digiuno estivo.

IL DODICENNE

Per me le 24 ore che precedono la prima giornata di campionato sono quasi sacre: ore e ore passate a guardare le storie su Instagram, a controllare le notifiche delle app calcistiche e a riascoltare le prime interviste e conferenze stampa dei giocatori. Qualche giorno prima, poi, ci sono gli allenamenti a porte aperte: il Toro ne organizza sempre qualcuno e, ogni volta che si entra al Fila, senti subito che entra in gioco la vera personalità granata. Prima di ogni match c'è sempre curiosità, ma alla prima dell'anno la pressione è decuplicata. Ciò che preme di più è l'attesa: l'attesa di entrare per la prima volta nella stagione allo stadio e vedere dopo tre mesi quel bagliore verde, l'attesa di leggere la prima formazione ufficiale e, ovviamente, l'attesa di urlare a squarciagola dopo un gol. Perché è esattamente quello che ogni tifoso aspetta per tutta l'estate.

PUNTO D'INCONTRO

Cambiano i supporti, cambiano le ansie e i modi di ingannare il tempo, ma il batticuore della giorni precedenti la prima di campionato resta identico. Che tu stia leggendo un quotidiano con la formazione o stia guardando l'ultimo TikTok dal ritiro, l'odore dell'aria di fine estate sa sempre di una sola cosa: finalmente si comincia, tutto è azzerato e magari il “calciatore dell’anno” tra tanti (troppi) sconosciuti lo scoprirai nella tua squadra Forza Toro!

Alessandro e Francesco Raviolo

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