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Ignazio Abate in panchina a Pinzolo

Torino, ko contro il Cittadella: dall'ultima amichevole arrivano segnali poco incoraggianti

Il Torino chiude il ritiro di Pinzolo con una sconfitta per 1-0 contro il Cittadella. Dopo il successo di misura contro l'Alcione, ottenuto grazie a un calcio di rigore, i granata escono battuti nell'ultimo test estivo, lasciando più interrogativi che certezze.

Naturalmente è ancora presto per esprimere giudizi definitivi. La squadra appare imballata dal lavoro atletico e sta assimilando i principi di gioco di Ignazio Abate. Tuttavia, le prime indicazioni sembrano confermare criticità già emerse nella passata stagione.

Mancano qualità e imprevedibilità: il mercato resta decisivo

Gaetano Oristanio nel ritiro estivo di Pinzolo

La sensazione è che il Torino continui a soffrire degli stessi limiti offensivi dello scorso campionato. Sulle corsie esterne manca qualità, mentre sulla trequarti non si intravede ancora quel giocatore capace di accendere la manovra.

Anche Oristanio, almeno in questa fase iniziale, non sembra poter rappresentare la soluzione ai problemi di creatività della squadra. A preoccupare sono anche le consuete disattenzioni difensive, che continuano a ripresentarsi.

Una rosa incompleta e un mercato che tarda a decollare

Ancora una volta emerge con forza la necessità di inserire giocatori di qualità. Il pessimismo, però, è inevitabile considerando l'andamento delle ultime sessioni di mercato.

Viene spontaneo chiedersi quale sia l'utilità di investire in un ritiro estivo quando, puntualmente, la rosa definitiva prende forma soltanto negli ultimi giorni di mercato. Quest'anno il quadro appare ancora più complicato: il Torino non può contare su importanti plusvalenze e deve inoltre gestire numerosi esuberi che faticano a trovare una sistemazione.

Se la situazione dovesse restare questa, sarà difficile affrontare il campionato con serenità. Al momento è complicato individuare tre squadre chiaramente inferiori ai granata.

I top dell'amichevole

Alberto Paleari al Filadelfia - Torino FC

Luongo, il migliore in campo nonostante il rigore

Ancora una prova convincente per il giovane centrocampista napoletano, spesso costretto a predicare nel deserto. Resta l'episodio del rigore provocato, ma attribuirgli tutte le responsabilità sarebbe ingeneroso: l'errore nasce da una gestione difensiva complessivamente insufficiente.

Paleari evita un passivo più pesante

Con il futuro che sembra portarlo lontano da Torino, probabilmente verso la Grecia, Paleari disputa una gara di grande attenzione e salva i granata in più occasioni, evitando un risultato ben più severo.

I flop dell'amichevole

Ilic, prestazione senza acuti

Lento, distratto e poco coinvolto nella manovra. Una prova opaca che conferma difficoltà già viste in passato.

Casadei ancora lontano dalla migliore condizione

Il centrocampista appare imballato e fuori ritmo. Non riesce a incidere neppure nei fondamentali che dovrebbero rappresentare i suoi punti di forza, come il gioco aereo e gli inserimenti offensivi.

Coco, gli errori continuano

Anche contro il Cittadella arrivano sbavature che alimentano i dubbi sul suo rendimento. L'auspicio è che l'arrivo di Cömet possa aumentare la concorrenza o aprire la strada a una sua cessione.

Aboukhlal, occasione clamorosa sprecata

L'attaccante è ancora lontano da una condizione accettabile e fallisce una nitida occasione da gol, confermando di dover ancora trovare ritmo e fiducia.

Simeone isolato in attacco

L'argentino è ancora alla ricerca della miglior condizione fisica, ma va anche sottolineato come i palloni realmente giocabili siano stati pochissimi. Giudicarlo esclusivamente dal risultato sarebbe quindi prematuro.

Le indicazioni per Abate prima dell'inizio della stagione

L'ultima amichevole del ritiro non offre verdetti definitivi, ma evidenzia aspetti che il Torino dovrà necessariamente risolvere prima dell'inizio del campionato. Il lavoro di Ignazio Abate è appena iniziato, ma senza un deciso intervento sul mercato sarà difficile colmare il divario tecnico emerso anche in queste prime uscite estive. La sensazione è che, ancora una volta, il vero Torino si vedrà soltanto dopo la chiusura della sessione estiva di calciomercato.

Sandro Mellano

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