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Sebastiano Esposito

Dopo aver acceso l'interesse di diverse società, il futuro di Sebastiano Esposito continua a essere uno dei temi più caldi di questo mercato estivo. L'attaccante campano ha infatti ormai rotto con il Cagliari, finendo concretamente sul mercato in vista della prossima stagione di Serie A. Tra le squadre maggiormente interessate ci sono il Como di Fabregas e l'Atalanta di Sarri, entrambe convinte che il classe 2002 possa rappresentare un innesto ideale per il proprio sistema di gioco.

Nelle ultime ore, sui social, è tornata a circolare anche la suggestione Torino, complice l'interesse manifestato già nel mese di giugno e gli ottimi rapporti tra il club granata e Mario Giuffredi, procuratore del giocatore. Un'operazione che, allo stato attuale, appare però estremamente complicata per una serie di motivi.

Torino-Esposito: problemi di spazio 

Il Torino è stato chiaro: in questa stagione la squadra si affiderà alle giocate di Zapata e Simeone nell'area di rigore avversaria, con Kulenovic pronto ad alternarsi nelle gerarchie. Il probabile cambio di modulo, infatti, ci racconta di un Torino con una sola punta di ruolo, chiamata a sostenere il peso dell'attacco e a dialogare con i due trequartisti alle sue spalle. Le due esperte punte sono sempre state considerate essenziali dalla società, tanto che il club avrebbe anche rifiutato offerte importanti per entrambe, in particolare quella del River Plate per il Cholito

Giovanni Simeone, allenamento a Pinzolo

Il ruolo di centravanti, dunque, appare già coperto e difficilmente Esposito troverebbe lo spazio necessario. Senza dimenticare Che Adams, ancora presente in rosa: lo scozzese è sul mercato, ma resta un giocatore affidabile e una risorsa importante qualora dovesse rimanere.

E sulla trequarti? È vero che Esposito potrebbe ricoprire uno dei due ruoli alle spalle della punta, ma anche in quel reparto la concorrenza è già numerosa. Vlasic è il punto fermo della squadra, Oristanio è arrivato per ritagliarsi un ruolo da protagonista, mentre Njie e Casadei rappresentano due giovani sui quali Abate punta con convinzione. Difficilmente il Torino interverrà in quella zona del campo senza prima liberare spazio in organico.

Torino-Esposito: costi troppo elevati

La situazione contrattuale di Esposito ha inevitabilmente complicato i piani del Cagliari. Dopo non aver trovato un'intesa per il rinnovo, l'attaccante ha lasciato temporaneamente il ritiro della squadra in accordo con il club, un segnale evidente della volontà di separarsi.

La valutazione dei rossoblù resta intorno ai 20 milioni di euro, cifra giustificata sia dall'ottima stagione disputata dal giocatore sia dall'interesse concreto di diversi club. Allo stesso tempo, però, l'inizio del campionato è ormai vicino e il margine per prolungare la trattativa si riduce sempre di più. È quindi probabile che le società interessate cerchino di sfruttare il fattore tempo e la volontà del giocatore di cambiare squadra per ottenere condizioni economiche più favorevoli.

Per il Torino, tuttavia, l'operazione rimane fuori portata. Prima di tutto il club dovrà riuscire a piazzare alcuni esuberi, che finora non hanno ricevuto offerte concrete. Inoltre, la dirigenza è ancora impegnata a completare altri reparti ritenuti prioritari, come il braccetto sinistro, l'esterno destro e una mezzala di inserimento con caratteristiche più fisiche rispetto a quelle già presenti in rosa.

Alla luce di queste esigenze, destinare una cifra così importante all'acquisto di un attaccante avrebbe poco senso.

Duvan Zapata, arrivo ritiro Pinzolo

Resta comunque aperto il tema legato alle condizioni di Zapata. Il capitano granata sta lavorando per ritrovare la migliore condizione in vista dell'esordio in campionato contro il Milan, ma finora non ha preso parte ad alcuna amichevole. Una situazione che continua a generare qualche preoccupazione tra i tifosi, i quali avrebbero preferito arrivare all'inizio della stagione con maggiori certezze sul reparto offensivo.

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