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Bologna Torino: conferenza stampa Ignazio Abate

Ignazio Abate non si dice sorpreso dalle difficoltà incontrate dal Torino in questo avvio di stagione. Il tecnico granata, alla vigilia della sfida contro il Bologna, ha ribadito la propria fiducia nel percorso intrapreso e soprattutto nel gruppo a sua disposizione.

“Ero pronto a tutto. Quando porti un’idea nuova e cambi tanti giocatori e modo di pensare ci vuole del tempo per assimilare”, ha spiegato Abate. Per l’allenatore il processo passa necessariamente attraverso diversi step: “I ragazzi stanno crescendo. Abbiamo tante cose da migliorare ma ogni giorno che passa sono sempre più convinto del gruppo”.

Una convinzione che, secondo Abate, è cresciuta rispetto alle prime settimane: “Mi trasmette ancora più entusiasmo di quando sono arrivato. Ho massima fiducia”.

Il prossimo banco di prova sarà il Bologna. Abate si aspetta una partita particolarmente intensa, anche per effetto del cambio in panchina degli avversari.

“Dopo un cambio in panchina si cerca sempre di dare di più, nell’inconscio, e cambiano anche le gerarchie. È una grande squadra, la partita sarà intensa. Cercheremo anche noi di essere feroci”.

Il tecnico ha poi affrontato il tema dell’equilibrio tra fase difensiva e offensiva. Alla domanda sulla priorità tra non subire gol e segnarne uno in più dell’avversario, Abate ha risposto: “L’equilibrio sta nel mezzo”.

L’allenatore ha difeso anche quanto fatto contro la Roma.

“I ragazzi si stanno comportando bene, la Roma ha tirato in media 30-35 volte agli avversari e li abbiamo limitati. Si tende sempre a vedere il bicchiere mezzo vuoto, ma bisogna dare i meriti”.

Il problema resta però la capacità di trasformare le occasioni in gol.

“Non siamo riusciti a segnare, ma occasioni ne abbiamo create. Anche i ragazzi vorrebbero essere più cinici, ma il campionato vive di alti e bassi. Soprattutto per gli attaccanti”.

Abate ha quindi tracciato un bilancio dei suoi primi cento giorni alla guida del Torino. La soddisfazione più grande riguarda soprattutto il rapporto costruito con la squadra.

“La più grande soddisfazione è per come mi hanno accolto i ragazzi, per come li vedo coinvolti, per come ci stiamo legando sempre di più”.

Secondo l’allenatore, il Torino sta iniziando ad acquisire una propria identità anche dal punto di vista caratteriale.

“È una squadra che sta creando un’anima, che vedo coinvolta: venti giorni fa non avremmo fatto un secondo tempo come quello con la Roma”.

Abate non parla invece di preoccupazioni particolari. “Non ne avevo e non ne ho, sono consapevole della strada che abbiamo intrapreso e vedo che i ragazzi stanno assimilando”. Il passaggio successivo, però, dovrà necessariamente essere quello dei risultati. “Da lì a fare punti, possiamo alzare il livello”.

Per questo la trasferta di Bologna assume un peso particolare, anche considerando la lunga sosta che seguirà.

“La partita con il Bologna è importantissima: prima di una sosta così lunga, permette di lavorare con più convinzione”.

Abate chiude con un messaggio diretto alla squadra: “I ragazzi meritano una soddisfazione, meritano di portare a casa una vittoria che alleggerisca mentalmente”.

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