Torino, Pedersen sorprende tutti: da flop a protagonista
Dopo diversi mesi difficili, il norvegese ha finalmente trovato continuità nelle prestazioni

Tra le poche note positive del finale di stagione del Torino c’è sicuramente la crescita di Marcus Pedersen, esterno norvegese che, dopo un anno e mezzo di prestazioni altalenanti, sembra aver finalmente trovato il giusto equilibrio in campo.
Il classe 2000 è stato determinante nel successo contro il Sassuolo, firmando il gol del definitivo vantaggio. Un'evoluzione che probabilmente in pochi si sarebbero aspettati, ma che ora rimette in discussione una sua possibile partenza in estate.
Pedersen, un inizio complicato
Arrivato a Torino nel modo più difficile possibile, visto che Vagnati lo aveva scelto per sostituire Bellanova (dando vita alla contestazione dei tifosi), Pedersen ha dovuto lavorare a lungo prima di riuscire a imporsi.
Con Vanoli non era riuscito a mettersi in luce: tanti errori tecnici, corse spesso inconcludenti e diverse sbavature in fase difensiva. Per quasi diciotto mesi ha dato l’impressione di non essere all’altezza della situazione. Parallelamente, però, il rendimento di Lazaro è calato sensibilmente, aprendo gradualmente uno spiraglio al norvegese per conquistare spazio e diventare titolare.

La rinascita con D’Aversa
Nell’ultima gara della gestione Baroni, a Genova, Pedersen era entrato nel peggiore dei modi, regalando a Messias il gol del 3-0 a causa di una grave ingenuità al limite dell’area. Un errore che gli è costato diverse settimane in panchina, mentre Lazaro continuava a occupare stabilmente la fascia destra.
Le prestazioni dell’austriaco, però, sono state spesso negative e D’Aversa ha progressivamente deciso di rilanciare Pedersen, trasformandolo in una pedina affidabile. Il norvegese è cresciuto soprattutto nelle scelte offensive, come dimostrato a Pisa con l’assist decisivo per Adams e contro il Verona, dove ha permesso a Simeone di sbloccare la partita.
Da sottolineare anche il contributo difensivo: sia contro il Sassuolo sia, in precedenza, a Cremona, ha salvato il risultato con interventi decisivi, mostrando non solo buone letture, ma anche un atteggiamento tutt’altro che scontato in una squadra spesso apparsa distratta e poco motivata.
Un segnale importante anche in ottica futura: in caso di rivoluzione estiva, Pedersen potrebbe essersi guadagnato la conferma per le prossime stagioni.

