Udinese Torino, rubrica di approfondimento: "Disillusione"
Rubrica di approfondimento della partita Udinese Torino 2-0, commento e analisi.
35^ Giornata del Campionato di calcio - Serie A - Stagione 2025/2026
Sabato, 02 Maggio 2026, ore 15,00 - Bluenergy Stadium, Udine
UDINESE - TORINO: 2 - 0
Marcatori: Ehizibue al 46' del p.t.; Kristensen al 6' del s.t.
UDINESE (3-4-2-1): Okoye; Kristensen (Cap.), Kabasele (dal 32' s.t. Mlacic), Solet; Ehizibue (dal 25' s.t. Zarraga), Miller (dal 32' s.t. Piotrowski), Atta (dal 39' s.t. Arizala), Kamara; Zaniolo, Ekkelenkamp); Buksa (dal 25' s.t. Gueye). All.: Runjaic
Espulsi: nessuno
Ammoniti: Kabasele per gioco scorretto.
Cambi di sistema: nessuno.
TORINO (3-4-2-1): Paleari; Marianucci, Coco, Ebosse; Lazaro, Ilkhan (dal 12' s.t. Kulenovic), Gineitis, Obrador (dal 20 s.t. Biraghi); Casadei (dal 12' s.t. Prati), Vlasic (Cap.); Simeone (dal 27' s.t. Njie). All.: D'Aversa
Espulsi: nessuno.
Ammoniti: Obrador per gioco scorretto.
Cambi di sistema: nessuno.
Arbitro: Mucera di Palermo. Var: Maggioni di Lecco.
Dopo la bella prova disputata la settimana scorsa contro l'Inter, si auspicava una gara analoga contro l'Udinese, per cercare di intraprendere un cammino virtuoso di risultati, abbandonando quella ciclicità che tanto ha caratterizzato l'attuale stagione del Toro. L'Udinese non vinceva in casa dal 2 Marzo u.s., quando sconfisse la Fiorentina per 3 - 0. I friulani sono tornati a vincere in casa, contro i granata, indossando la maglia dedicata ai 50 anni dal terribile terremoto del 6 Maggio 1976 che causò quasi mille morti. La maglia dell'Udinese riportava la scritta “Il Friuli ringrazia e non dimentica”.
Anche il Toro è sceso in campo con una maglia speciale dedicata al ricordo degli Invincibili nel 77esimo Anniversario della loro tragica scomparsa a Superga. La scritta era “Grande Torino per sempre 1949-2026”. Ma quello visto ad Udine è stato un Toro dimesso, anonimo, neanche lontanissimo parente del Toro che ha entusiasmato milioni di tifosi e che faceva del “tremendismo granata” una peculiarità inimitabile.
E questa sconfitta brucia per il modo con cui è stata subìta, quasi in concomitanza con le celebrazioni nel ricordo perenne di quella mitica squadra. Simeone ha sbagliato un gol all'inizio della partita, e quella rete, forse, avrebbe cambiato il destino della gara. Lazaro aveva messo in mezzo un'ottima palla, che il Cholito ha deviato troppo debolmente consentendo ad Okoye di parare.
Poi un macroscopico errore di Obrador ha favorito il vantaggio dell'Udinese, che è riuscita a raddoppiare dopo pochi minuti della ripresa con il suo capitano Kristensen che ha deviato di testa un pallone riveniente da calcio d'angolo. Tanti componenti questa squadra si sentono indubbiamente precari, perché sanno che, per un motivo o per l’altro, non faranno più parte del Toro nella prossima stagione.
E quelli che sentono il valore della maglia granata sulla pelle, non sono, purtroppo, che una minoranza. Le ultime tre partite della stagione hanno ben poco da dire per il Toro, eccezion fatta per l’ultima giornata che vedrà i granata contrapporsi alla Juventus nel Derby della Mole. Ci vorrebbe proprio uno scatto d’orgoglio per vincere la stracittadina, e così lasciare almeno un positivo ricordo, ancorchè piccolo, dell’ennesima stagione deludente. Sarà l’ultima?
Il Toro troverà finalmente la forza per ritornare ad essere il Toro di quei giocatori che hanno lasciato un segno tangibile nella Storia del Toro, lasciando da parte “Gli Invincibili”, perché unici e inimitabili? Attualmente sono ancora troppe le incertezze e i dubbi che gravano sulla società, cui si accompagna una costante contestazione al Patron, che non è stato in grado di costruire, in vent’anni di gestione, una squadra degna della gloriosa Storia del Toro.
Franco Venchi

