Torino, buoni segnali: brillano Cacciamani e Luongo
Il Torino vince di misura nell'amichevole estiva. Cacciamani e Luongo convincono, mentre la difesa continua a mostrare i limiti della scorsa stagione.
Torino, buoni segnali: brillano Cacciamani e Luongo
La classica amichevole estiva ha confermato ciò che ci si poteva aspettare: la squadra di categoria superiore ha sfruttato la gara soprattutto per mettere minuti nelle gambe e provare i nuovi meccanismi di gioco, pagando inevitabilmente i carichi della preparazione. Il Torino porta a casa la vittoria grazie al rigore trasformato da Kulenovic, ma le indicazioni più interessanti arrivano soprattutto da due giovani destinati a far parlare di sé: Cacciamani e Luongo.
I top
Cacciamani e Luongo

È presto per trarre conclusioni definitive e serviranno test ben più probanti, ma i due ragazzi hanno dimostrato di poter ambire a un ruolo importante nel nuovo Torino.
Cacciamani ha impressionato per qualità e personalità. Le sue movenze ricordano quelle di Gigi Lentini: grande corsa, capacità di saltare l'uomo e cross sempre pericolosi. Se continuerà su questa strada, potrà diventare una piacevole sorpresa della stagione.
Luongo, invece, ha stupito per maturità e qualità tecnica. Nonostante un fisico non imponente, gioca con autorevolezza, recupera palloni, detta i tempi della manovra e non rinuncia a cercare la conclusione dalla distanza. Le premesse sono davvero incoraggianti. L'auspicio è che non si tratti del classico "fuoco di agosto".
I flop
La difesa

È il reparto che continua a destare le maggiori preoccupazioni. Pur contro un avversario modesto, sono riemersi alcuni dei difetti già visti nella passata stagione: un attaccante lasciato colpire indisturbato nel cuore dell'area e, ancora una volta, difficoltà sulle palle inattive con un avversario libero di svettare di testa senza opposizione.
Anche la costruzione dal basso richiesta da Abate evidenzia qualche limite: Coco e Ismajili non sembrano particolarmente a loro agio nell'impostazione, mentre la prestazione di Biraghi è stata decisamente insufficiente. In questo reparto servirà intervenire.
Simeone
Il Cholito è apparso ancora lontano da una condizione fisica accettabile, ma non è questo il momento di preoccuparsi. Ha bisogno di minuti e di ritrovare ritmo: il giudizio può attendere.
Aboukhlal
Tra i più deludenti della serata. È sembrato lento, fuori dai meccanismi della squadra e incapace di trovare quell'accelerazione e quel guizzo che rappresentano, almeno sulla carta, le sue qualità migliori.
Sandro Mellano
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