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Torino Roma, Simeone e Molina

Giovanni Simeone è chiamato a ritrovare il gol. L'attaccante del Torino ha iniziato la nuova stagione con un rendimento lontano da quello mostrato nella scorsa annata e contro il Bologna avrà ancora una volta sulle spalle gran parte delle responsabilità offensive del Toro.

Il problema non è soltanto il numero di gol, ma anche il modo in cui il Cholito sta riuscendo a entrare nella partita. I palloni giocabili ricevuti in area sono stati pochi e, quando le occasioni sono arrivate, non sempre Simeone è riuscito a sfruttarle. Contro la Roma, nell'ultima giornata, l'attaccante è apparso in difficoltà anche sotto questo aspetto.

Giovanni Simeone, attaccante del Torino FC

SIMEONE, 421 MINUTI E UN SOLO GOL

In un'analisi di Tuttosport si evidenziano i relativi all'inizio complicato del Cholito. Simeone ha collezionato 421 minuti complessivi tra Serie A e Coppa Italia, distribuiti su sei presenze. Il suo unico gol è arrivato in Coppa Italia contro la Carrarese, quando ha segnato la rete decisiva per l'1-0 del Torino.

La scheda di Giovanni Simeone

In campionato, invece, il centravanti argentino è ancora a secco dopo quattro partite e 253 minuti giocati. Nonostante questo, Abate ha continuato a coinvolgerlo e il suo impiego resta importante all'interno del progetto tecnico del nuovo Torino.

Il confronto con la passata stagione rende ancora più evidente il momento. Nel 2025/26 Simeone aveva segnato 11 gol in Serie A, chiudendo come miglior marcatore del Torino.

Torino Carrarese, primo gol stagionale di Simeone

ABATE CERCA LA SOLUZIONE AL MAL DI GOL

La sfida dell'allenatore granata è quindi trovare il modo di mettere Simeone nelle condizioni migliori per tornare a segnare.

Una delle chiavi è aumentare la presenza del Torino negli ultimi metri. Il Cholito è un attaccante che vive soprattutto della possibilità di attaccare l'area, anticipare il difensore e farsi trovare nel posto giusto. Se i palloni arrivano con il contagocce, anche il suo rendimento inevitabilmente ne risente.

Abate sta lavorando proprio sulla fase offensiva e sulla possibilità di creare maggiori situazioni favorevoli per il centravanti. Il tecnico, già alla vigilia della Roma, aveva sottolineato la necessità di migliorare la gestione del pallone e di riuscire a fare male agli avversari anche attraverso il possesso.

Non si tratta quindi soltanto di chiedere a Simeone di essere più preciso sotto porta. Il lavoro riguarda tutta la squadra: costruzione dell'azione, presenza nell'area avversaria e qualità dell'ultimo passaggio.

Ignazio Abate, allenamento al Pinzolo

IL PROBLEMA ALLA SCHIENA E' ALLE SPALLE?

L'avvio del Cholito è stato complicato anche da un problema fisico. Alla vigilia della Roma Simeone era stato in dubbio per un fastidio alla schiena e Abate aveva dovuto aspettare fino all'ultimo per capire se poterlo utilizzare.

Contro i giallorossi l'argentino ha poi giocato tutti i 90 minuti, ma senza riuscire a lasciare il segno. Ora l'obiettivo è recuperare brillantezza e continuità, soprattutto considerando che il calendario non concede tempo al Torino per aspettare.

CONTRO IL BOLOGNA TOCCA ANCORA A SIMEONE

A Bologna, sabato, il Cholito dovrebbe partire dal primo minuto. L'assenza di Che Adams pesa sulle scelte di Abate: gli esami hanno evidenziato una lesione distrattiva di basso grado agli adduttori della coscia sinistra e lo scozzese salterà la trasferta del Dall'Ara.

Zapata rappresenta un'alternativa, ma il colombiano non è ancora nelle condizioni per garantire una partita completa. Abate ha già spiegato che l'attaccante ha bisogno di minuti e, nelle probabili formazioni, Simeone è indicato come riferimento offensivo dal primo minuto.

Kulenovic resta invece un'opzione dalla panchina. Per il Cholito, dunque, Bologna rappresenta un'altra occasione per ritrovare il gol.

IL TORO HA BISOGNO DEL VERO SIMEONE

La situazione obbliga Abate a puntare ancora sull'argentino, ma può trasformarsi anche in un'opportunità per il giocatore. Simeone conosce bene il modo in cui fare gol in maglia granata e la scorsa stagione lo ha dimostrato con continuità.

Il Torino ha bisogno che il Cholito torni a essere quello degli 11 gol della passata stagione. Per riuscirci, però, servirà un doppio lavoro: da una parte Abate dovrà trovare il modo di servire più palloni giocabili al centravanti, dall'altra Simeone dovrà ritrovare quella cattiveria sotto porta che gli aveva permesso di diventare il miglior marcatore granata nella scorsa stagione.

Bologna può essere il primo appuntamento per provare a cambiare la storia di questo inizio di campionato.

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