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palla su cinesino

Champions e non solo

Come prevedibile è finita l'avventura delle italiane in Champions e d'altra parte come pensare di ribaltare, a casa del Bayern, l'1-6 casalingo da parte dell'Atalanta?
Il 10-2 finale certifica il divario tra le due sfidanti e pur rendendo merito ai bergamaschi per l'impegno non si può nascondere che questo è il livello del calcio nostrano, attendendo gli spareggi mondiali che, non solo a causa degli infortuni, preoccupano parecchio tutto e tutti.
Il campionato è di livello tutt'altro che eccelso, con troppi alti e bassi anche da parte delle squadre migliori, un numero sempre maggiore di infortuni ed una qualità tecnica in costante declino.
Aggiungiamo poi il numero crescente di stranieri, spesso buoni solo per la stampa, costosi quanto fallimentari nella resa in campo, a danno della nostra Nazionale che rischia la terza esclusione consecutiva dai mondiali.
In Italia si chiacchiera tanto, troppo e si finisce sempre che alle parole mai seguono quei fatti, quei cambiamenti cui si preferiscono le difese dei propri singoli orticelli, degli interessi personali, tanto il baraccone va avanti e neppure più i clown riescono a far ridere.
D'altra parte creiamo "campioni" da sei partite decenti e tre reti a stagione, esaltiamo "miracoli" là dove si spendono centinaia di milioni solo grazie alla fortuna di proprietari munifici che se si stufano addio sogni ed ambizioni, oltre a squadre che hanno in rosa due-italiani-due e pure riserve da dieci minuti a stagione.
Bayern-Atalanta ha detto molte cose, purtroppo negative e non è che l'ennesima conferma di una costante discesa; poi come al solito bisognerà/bisognerebbe agire, ma qui sta l'arcano che è come quel cartello affisso al ristorante: "domani pranzo gratis per tutti" salvo che domani non arriva mai.

Maurizio Vigliani

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