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palla su cinesino

Compro…compro…compro

Calma, perché non siamo davanti ad una delle scene iconiche del film "Una poltrona per due", ma solo in un momento di lettura delle notizie di calcio mercato, a cui va fatta qualche doverosa ed imprescindibile premessa: intanto il fatto che manchi ancora qualche settimana al via del mercato dei pedatori, poi che, prima di comperare, per tutti o quasi, occorra vendere.


Non a caso si parte non il primo di luglio ma qualche giorno prima, altrimenti in quanti potrebbero permettersi di pagare tutti questi "favolosi" nuovi acquisti che sistemeranno rose e faranno sognare tifosi pronti a credere che tanti ranocchi si trasformeranno in principi solo grazie alla maglia che indosseranno?


In realtà c'è chi è già in ritardo per i lavori e poco cambia sia una realtà comune a molti, perché ci sono casi in cui a leggere le notizie pare si parli della situazione della Striscia di Gaza invece che di un qualcosa più simile alle creme miracolose di Wanna Marchi che di qualcosa di serio che il calcio non è.
 

Hotel Melia , sede del calciomercato. Milano

Basta leggere certi prezzi, le valutazioni di gente che dopo un anno di Serie A pensa di essere un fenomeno, pronto per qualsiasi piazza ed impresa; ora, magari il buon Palestra vincerà i prossimi dieci palloni d'oro, ma davvero basta una stagione al Cagliari per sparare cinquanta/sessanta milioni per un calciatore giovane, ma ancora tutto da scoprire?


Certo, ha fatto un buon campionato, ma già l'Atalanta ed ancora di più l'Inter, sono la stessa cosa? Sicuramente è l'umile scrivano ad essere fuori sintonia, ma continuo a vedere esaltati mezzi giocatori che giocano meno di dieci partite decenti a stagione e finiranno la carriera prima di rendere per quanto attesi e, soprattutto, pagati.


Eppure continuiamo a credere alle favole, sperando che gli Hartono di turno sbarchino nel nostro mondo, invece che al Como, in Serie D; magari in un Fondo americano, dove ci si basi sugli algoritmi invece che sulle competenze, definendo uno come Paolo Maldini "one man show" ed affidandosi a mister "ego" in persona, con risultati sotto gli occhi di tutti.


Forza presidenti, fate in fretta e spendete, spendete, spendete, che altrimenti fate la fine di un Cairo o di un Lotito qualsiasi, tanto quelli prima di loro chi se li ricorda, o chi fa finta non ci siano mai stati?

Maurizio Vigliani

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