Torino Lazio, approfondimento: "Bella vittoria del Toro"
Rubrica di approfondimento della partita Torino Lazio 2-0, 27^ giornata di Serie A.
27^ Giornata del Campionato di calcio - serie A - Stagione 2025/2026
Domenica 28 Febbraio 2026, ore 18,00
TORINO - LAZIO: 2 - 0
Marcatori: Simeone al 21' p.t.; Zapata all'8' s.t.
TORINO (3-4-1-2): Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Lazaro, Prati (dal 40' s.t. Tameze), Gineitis (dal 23' s.t. Ilic), Obrador (dal 27' s.t. Nkounkou); Vlasic; Simeone (dal 39' s.t. Kulenovic), Zapata (Cap. - dal 28' s.t. Casadei). All.: D'Aversa
Espulsi: nessuno.
Ammoniti: Gineitis, Vlasic, Tameze, Kulenovic per gioco scorretto.
Cambi di sistema: dal 28' s.t. 5-3-2
LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Romagnoli, Provstgaard, Lu. Pellegrini (dal 20' s.t. Tavares); Belahyane (dal 1' s.t. Dele-Bashiru), Cataldi, Taylor; Cancellieri (dal 20' s.t. Isaksen), Ratkov (dal 1' s.t. Noslin), Zaccagni (Cap. - dal 36' s.t. Dia). All.: Sarri
Espulsi: nessuno.
Ammoniti: Tavares per gioco scorretto.
Cambi di sistema: nessuno.
Arbitro: Abisso di Palermo. Var: Mazzoleni di Bergamo.
I tifosi del Toro che hanno deciso di prolungare la protesta nei confronti del Presidente Cairo, disertando lo Stadio Olimpico “Grande Torino”, hanno commesso due errori: il primo di non aver fatto sentire il loro tifo e il loro incoraggiamento alla squadra, mettendo in sordina quello comunemente noto come dodicesimo uomo in campo rappresentato dalla Curva Maratona; il secondo di non aver visto la bella partita, vittoriosa, giocata dal Toro.
E' desolante vedere lo Stadio mezzo vuoto, e c'è da chiedersi se veramente questo atteggiamento non sia nocivo alla squadra. L'esordio di D'Aversa sulla panchina del Toro è stato positivo; in campo si è visto un nuovo atteggiamento della squadra, più coesa, più determinata, più attenta e con personalità.
D'Aversa ha schierato dall'inizio la coppia Simeone- Zapata, che Baroni non aveva mai impiegato in avvio di gara, ed ha avuto ragione perchè entrambi sono andati a segno consentendo al Toro di vincere con pieno merito una partita difficile e importante ai fini della classifica. Inoltre, la porta di Paleari è rimasta inviolata, buon successo per una squadra che vanta il poco lusinghiero penultimo posto per gol subiti. La difesa si è disimpegnata bene, con Coco ed Ebosse che hanno ribattuto due tiri indirizzati in porta, e Ismajli che è stato il leader della stessa. Aver ritrovato il suo “vecchio” allenatore, l'ha probabilmente rinvigorito.
Il gol di Simeone è scaturito da un'azione insistita di Zapata, il cui tiro, ribattuto dai difensori laziali, è pervenuto all'occorrente Simeone che ha messo in rete. Un ottimo cross di Obrador, cresciuto nella ripresa, ha consentito a Zapata di segnare un gol di testa, che ha ricordato quelli realizzati dal colombiano prima del grave infortunio che ne ha limitato le ultime performaces.

Lo Zapata visto contro la Lazio fa ben sperare per il futuro. Paleari ha compiuto un intervento prodigioso, verso la fine dell'incontro, quando ha intercettato un colpo di testa di Romagnoli che avrebbe potuto riaprire la partita. Il Toro ha controllato bene la Lazio, che si è resa pericolosa negli ultimi quindici minuti, quando Sarri ha messo in Campo il veloce Tavares e Noslin.
La prima di D'Aversa è stata positiva, ma come detto dallo stesso Tecnico, si è solo all'inizio; il Toro dovrà ripetersi venerdì prossimo in casa del Napoli, e poi intraprendere un cammino virtuoso perchè mancano ancora undici partite alla fine del campionato.
Certo la vittoria contro la Lazio ha generato una bella boccata d'ossigeno, anche in concomitanza delle sconfitte del Genoa, della Cremonese, del Lecce e della Fiorentina, ma il Toro deve tornare ad essere una squadra competitiva, sfruttando tutte le potenzialità di cui dispone, che forse, sinora, non sono state tutte evidenziate.
Franco Venchi

