Simeone e Zapata regalano ossigeno al Toro.
D'Aversa esordisce con una vittoria, fuori dalla stadio vuoto Cairo contestato
D’Aversa esordisce con tre punti battendo la Lazio con merito. La squadra di Sarri con assenze importanti e soprattutto con la testa alla Coppa di mercoledi, che sia ben chiaro. Quindi piedi per terra, però certo qualcosa si è visto. Basta castelli difensivi, più mordente e concentrazione nei duelli difensivi là dietro, giocate semplici ma funzionali davanti. Insomma aspettiamo a giudicare D’Aversa, ma sicuramente possiamo dire che sciagura Baroni è stato un flagello. Disorganizzati, demotivati fino a Genova, oggi la peggior difesa del campionato, la nostra, è tornata a somigliare a un reparto di serie A. Scarso nei suoi elementi ma unito e determinato. Cairo ha trascinato l’agonia di Baroni fino all’esaurimento, giusto per ribadire che di calcio ne capisce davvero poco. Primo gol con zampata di Simeone, sul secondo bravo Zapata di testa sul traversone di Obrador. Vlasic si è acceso a sprazzi, però supportato bene da Prati e un Gineitis tonico. Insomma non era completamente solo come nel deserto baroniano. Bravo Paleari su Romagnoli, nel secco tempo Sarri prova a riprenderla mettendo Tavares a spingere sulla fascia. D’Aversa risponde con Ilic a centrocampo. Il Toro con le gambe appesantite semplicemente si difende. Semplice, bastava chiedere un pò di buon senso. Servirà in un mese di marzo terribile come calendario.
Intanto fuori Cairo viene contestato, tanto che si sente pure dentro lo Stadio, anche Dazn deve ammetterlo. Stadio vuoto, contestazione più che giusta. Si contesta, si sta fuori, si invita Cairo ad andare via su ogni muro, social, presentazione possibile. Tifare contro il Toro mai. State sereni e tenetevi stì tre punti.


