“Il Torino? Ecco il vero problema”: Zazzaroni fa discutere
Ivan Zazzaroni parla del Torino e del rapporto tra società e tifosi: le parole del direttore del Corriere dello Sport riaccendono il dibattito sull’era Cairo.

🎙️ Zazzaroni scuote il dibattito sul Torino
Le parole di Ivan Zazzaroni sono destinate a far discutere il mondo granata. Nel corso del podcast di TMW Radio, il direttore del Corriere dello Sport ha affrontato il tema del calcio moderno e del rapporto sempre più complicato tra proprietà e tifoserie, citando direttamente anche il Torino tra gli esempi più evidenti del momento attuale del calcio italiano.
Un intervento che ha immediatamente riacceso il dibattito attorno alla gestione di Urbano Cairo e al crescente distacco percepito da una parte del popolo granata.

“Alcuni proprietari se ne fottono dei tifosi”
Zazzaroni ha parlato senza mezzi termini della trasformazione del calcio moderno:
“Alcuni proprietari oggi se ne fottono dei tifosi, considerati clienti”.
Il direttore del Corriere dello Sport ha inserito il Torino insieme ad altre grandi piazze italiane come Milan e Lazio, spiegando come in molti club il rapporto emotivo con la tifoseria si sia progressivamente indebolito.
Secondo Zazzaroni, il rischio è che il calcio perda la propria identità popolare:
“Il calcio sta diventando sempre più azienda e sempre meno appartenenza”.
Parole che a Torino trovano inevitabilmente terreno fertile dopo anni di tensioni e contestazioni.
Il Torino e il modello Cairo
La gestione di Urbano Cairo continua infatti a rappresentare uno dei temi più divisivi dell’ambiente granata.
Da un lato il presidente viene riconosciuto per aver garantito stabilità economica al club, evitando problemi finanziari e mantenendo il Torino stabilmente in Serie A. Dall’altro, però, una parte importante della tifoseria contesta da anni la mancanza di ambizione sportiva e la sensazione di vivere in una dimensione di continua mediocrità.
Ed è proprio qui che il ragionamento di Zazzaroni si collega direttamente al caso Torino:
“Quando la sostenibilità diventa priorità assoluta, il tifoso rischia di diventare semplicemente un cliente”.
Una frase che fotografa perfettamente il sentimento di molti sostenitori granata.

Una frattura sempre più evidente
Negli ultimi anni il rapporto tra società e tifoseria si è progressivamente deteriorato.
A Torino sono diventati ormai abituali:
- contestazioni durante le partite
- striscioni contro la proprietà
- inviti a disertare lo stadio
- proteste sui social
Una situazione che ha spinto lo stesso Cairo a ridurre drasticamente le apparizioni pubbliche e le interviste, limitandosi spesso a brevi battute senza affrontare apertamente il confronto con l’ambiente.
“Il calcio senza passione perde la sua anima”
Nel suo intervento, Zazzaroni ha poi allargato il discorso al sistema calcio in generale, soffermandosi sul rischio di perdere il coinvolgimento emotivo dei tifosi.
Il punto centrale del suo ragionamento è chiaro: senza passione e appartenenza, il calcio rischia di diventare soltanto un prodotto commerciale.
E proprio il Torino, storicamente legato a valori come identità, sacrificio e senso di appartenenza, rappresenta secondo molti uno dei simboli di questa trasformazione.
L’intervento di Ivan Zazzaroni non è stato percepito come una semplice critica giornalistica, ma come una fotografia molto precisa del momento che vive il Torino.
👉 Un club economicamente stabile (non secondo l'ultimo bilancio societario) e sempre più distante dal proprio popolo.
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