header logo
Samuele Ricci, centrocampista del Torino Fc
Samuele Ricci, centrocampista del Torino Fc

Il calciomercato non è ancora ufficialmente iniziato, eppure in Serie A le prime trattative in vista della prossima stagione sono già entrate nel vivo. Le big del campionato, con le eccezioni di Inter e Como, hanno vissuto un'annata caratterizzata da alti e bassi e sono alla ricerca di un immediato rilancio, magari attraverso nuovi innesti.

Ciò che colpisce in queste prime settimane è un altro aspetto: a distanza di appena uno o due anni, molti degli ex punti di riferimento del Torino si ritrovano già al centro di riflessioni di mercato. Dalle intuizioni non del tutto riuscite del Napoli alle scommesse di Milan e Atalanta, diversi ex granata potrebbero diventare protagonisti di questa estate, tra possibili rilanci e addii inattesi.

Napoli, Buongiorno e Milinkovic-Savic in bilico

Prima Alessandro Buongiorno, poi Vanja Milinkovic-Savic: due storie che a Napoli non sono mai realmente decollate e che nei prossimi mesi potrebbero arrivare ai titoli di coda.

Nonostante il piazzamento di vertice, la stagione dei partenopei non è stata priva di ombre e i due ex granata hanno attraversato momenti particolarmente complicati. Buongiorno, arrivato dal Torino per una cifra vicina ai 40 milioni di euro, non è riuscito a imporsi con continuità. Nei primi mesi sembrava poter rappresentare un rinforzo di alto livello per Antonio Conte, ma i numerosi problemi fisici ne hanno condizionato rendimento e fiducia.

Alessandro Buongiorno

Gli infortuni hanno finito per trascinarlo in una spirale negativa dalla quale ha faticato a uscire: errori pesanti, prestazioni altalenanti e una costante sensazione di insicurezza hanno caratterizzato gran parte della sua stagione. Per questo motivo il centrale italiano figura oggi tra i possibili partenti, segnale di un investimento che finora non ha prodotto i risultati sperati.

Discorso simile per Milinkovic-Savic. Dopo appena una stagione, il portiere serbo potrebbe già salutare Napoli. L'alternanza con Alex Meret non ha contribuito a dare stabilità alla retroguardia azzurra e, nonostante alcune parate decisive (soprattutto sui calci di rigore) gli errori non sono mancati. Anche per lui il futuro appare incerto.

Vanja Milinkovic-Savic, portiere del Torino Fc
Vanja Milinkovic-Savic, portiere del Torino Fc

Su entrambi non mancano gli estimatori, ma al momento sembra difficile immaginare che il Napoli riesca a recuperare integralmente le cifre investite per strapparli al Torino.

Bellanova, una crescita che si è fermata

Due estati fa Raoul Bellanova lasciò il Torino negli ultimi giorni di mercato, aprendo tra le polemiche la strada all'arrivo di Marcus Pedersen. A distanza di tempo, il norvegese è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante in granata, mentre l'esterno italiano continua a inseguire la definitiva consacrazione.

Anche nel suo caso gli infortuni hanno avuto un peso rilevante, così come i continui cambiamenti in panchina. Tuttavia, non essere mai riuscito a conquistare un ruolo centrale prima con Gasperini e poi con Juric e Palladino racconta bene le difficoltà incontrate nel trovare continuità di rendimento

Raoul Bellanova

A differenza di Buongiorno e Milinkovic-Savic, Bellanova potrebbe aver bisogno di fare un passo indietro per rilanciarsi e ritrovare la migliore condizione. Al momento, infatti, i principali club sembrano aver rallentato il proprio interesse nei suoi confronti.

Ricci, più ombre che luci

Ultimo, ma non per importanza, Samuele Ricci.

Dodici mesi fa il centrocampista salutava il Torino per trasferirsi al Milan, coronando un matrimonio annunciato da tempo. Un'operazione che sembrava rappresentare il naturale salto di qualità della sua carriera. La realtà, però, è stata diversa dalle aspettative.

Nonostante un sistema di gioco teoricamente favorevole alle sue caratteristiche e la fiducia iniziale dell'allenatore, Ricci non è mai riuscito a diventare un punto fermo della squadra. Le prestazioni poco convincenti gli sono costate anche, per alcuni mesi, la perdita del posto in Nazionale.

Resta uno dei centrocampisti italiani più talentuosi della sua generazione e merita certamente una seconda occasione per dimostrare il proprio valore. Ciò che emerge, tuttavia, è come nel giro di pochi mesi sia rimasto intrappolato in una zona grigia fatta di dubbi e incertezze, che lo ha spesso relegato ai margini delle gerarchie.

Occhio inoltre ai possibili cambiamenti in panchina: l'arrivo di un tecnico straniero potrebbe modificare ulteriormente gli equilibri. Molti allenatori provenienti dall'estero tendono infatti a privilegiare profili diversi e, senza una svolta netta nel proprio rendimento, Ricci rischierebbe di ritrovarsi nuovamente ai margini del progetto rossonero.

Apppperrrò
Torino Scudetto 1976: l'ultimo trionfo granata firmato Radice

💬 Commenti